L'ex sindaco di Trani, Gigi Riserbato, interviene sulla questione della riscossione dei tributi comunali, richiamando l'attenzione su una nuova opportunità di agevolazione per i contribuenti. Riserbato ricorda come già nel 2017 l'amministrazione comunale non riuscì ad approvare in tempo un regolamento necessario, impedendo a molti tranesi di rottamare i propri debiti. In quella circostanza, il primo cittadino giustificò il mancato adempimento parlando di inesperienza della propria maggioranza.
Oggi che tale esperienza dovrebbe essere maturata, si ripresenta la possibilità di beneficiare di una nuova rottamazione grazie a una legge dello Stato voluta dal Governo nazionale di centrodestra. Tale provvedimento permette ai cittadini di pagare esclusivamente la sorte capitale del debito, escludendo le sanzioni e gli interessi di mora. «Riuscirà questa volta l'amministrazione comunale di Trani a fare in tempo ad approvare un provvedimento utile ai cittadini? O sfumerà pure quest'altra possibilità?», si domanda l'ex sindaco, manifestando il timore che la giunta possa disinteressarsi del problema perché impegnata in altre faccende.
L'esortazione rivolta alla nuova giunta e alla maggioranza è quella di trovare il tempo per occuparsi di una questione concreta che grava direttamente sulle famiglie. Per rendere operativa la misura, spiega Riserbato, basterebbe approvare rapidamente un semplice regolamento, pubblicarlo sul sito istituzionale del Comune e informare correttamente la cittadinanza. Il tempo a disposizione è tuttavia considerato molto ridotto.
A sostegno della propria tesi, Riserbato richiama un precedente storico risalente all'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Tarantini, della quale faceva parte come consigliere: in quel periodo, uno dei primi provvedimenti adottati fu la riduzione del 20 per cento della tassa sui rifiuti, ottenuta senza compromettere gli equilibri del bilancio comunale. L'auspicio finale è che l'attuale amministrazione dimostri analoga concretezza, evitando di deludere nuovamente i contribuenti tranesi.
