Una delle prime e più delicate questioni sul tavolo del nuovo assessore Domenico Briguglio riguarda le condizioni del viadotto di via Superga, situato nei pressi dello stadio Comunale. L’area è interdetta da tempo e continua a essere oggetto di numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le precarie condizioni igieniche e sanitarie in cui versa l’intera zona.
Per sbloccare lo stallo, l’assessore Briguglio, insieme al sindaco Amedeo Bottaro e al dirigente dell’Area Urbanistica, ha ufficialmente richiesto l’intervento della Prefettura. Al centro della protesta dell’amministrazione comunale c’è l’inerzia dell’Anas: l’ente stradale non avrebbe ancora consegnato al Comune né la copia del verbale d’intesa sottoscritto tra le parti nell’ottobre del 2025, né lo schema di convenzione indispensabile per formalizzare il passaggio di consegne. Solo dopo la stipula di tale atto, infatti, il Comune di Trani avrebbe la facoltà di intervenire direttamente per risolvere le problematiche che, attualmente, restano di competenza esclusiva di Anas.
Agli uffici territoriali del Governo è stato chiesto di farsi promotori di un nuovo incontro tra gli enti coinvolti, con l’obiettivo di chiudere una vicenda che sta penalizzando pesantemente la qualità della vita in un quartiere densamente popolato.
«Il viadotto di via Superga rappresenta una delle prime e più delicate questioni che intendo affrontare con la massima determinazione», ha dichiarato l’assessore Briguglio. «Senza la convenzione con Anas il Comune non è nelle condizioni di operare in prima persona su un’area che oggi presenta evidenti criticità, soprattutto sul piano igienico e del decoro urbano. Insieme al Sindaco e al dirigente dell’Area Urbanistica abbiamo chiesto al Prefetto di farsi promotore di un nuovo incontro tra tutti gli enti coinvolti, con l’obiettivo di sbloccare una vicenda che sta producendo pesanti disagi per un quartiere densamente abitato. I cittadini meritano risposte concrete e rapide».
