«Dopo anni di annunci, viene da chiedersi se sia davvero arrivato il momento delle decisioni risolutive». È il commento di Giuseppe De Simone, ex assessore comunale all’ambiente, che interviene nel dibattito aperto dalle recenti dichiarazioni del governatore, Antonio Decaro, sulla riduzione delle liste d’attesa nella sanità pugliese e sulla necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti.
Due emergenze, sottolinea De Simone, «note da tempo ma mai affrontate con il necessario impegno». In particolare, sul fronte ambientale, l’ex assessore richiama l’attenzione su una gestione che, a suo dire, ha prodotto conseguenze pesanti anche per il territorio tranese. «La discarica di Trani è stata utilizzata impropriamente dalla Regione Puglia per far fronte a emergenze non nostre, mai risolte con una seria programmazione impiantistica», afferma.
Una situazione che, secondo De Simone, si trascina da anni, attraversando diverse stagioni politiche regionali, da Nichi Vendola a Michele Emiliano. «Si è andati avanti con misure inadeguate fino a determinare un sistema ormai sotto stress, con impianti al limite e criticità che oggi esplodono in tutta la loro gravità».
Da qui la proposta: «È necessario istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione dei rifiuti in Puglia negli ultimi vent’anni». L’obiettivo, spiega, sarebbe quello di fare chiarezza su responsabilità, investimenti e scelte mancate. «Quanti impianti pubblici previsti sono stati realmente realizzati? Quante risorse sono state spese per studi e consulenze senza risultati concreti?».
Nel frattempo, evidenzia De Simone, i cittadini continuano a fare i conti con costi crescenti e servizi spesso insufficienti. «La Tari aumenta, ma la qualità del servizio resta insoddisfacente in molte realtà».
Infine, l’ex assessore invita a non dimenticare il lavoro già svolto in passato da magistratura e politica sul tema. «Ripartire da quelle indagini potrebbe essere utile per individuare punti fermi e comprendere fino in fondo le cause dell’attuale situazione».
