Il Tribunale di Trani si trova in equilibrio tra processo di modernizzazione e persistenti difficoltà strutturali, come evidenziato dal rapporto sull’anno giudiziario 2025 della Corte d’Appello di Bari. A fronte di una crescente digitalizzazione e di una maggiore capacità investigativa, restano criticità legate ai tempi della giustizia, soprattutto in ambito penale, dove oltre la metà dei procedimenti supera i due anni.
I dati mostrano un aumento dei procedimenti contro persone note e un calo di quelli contro ignoti, segnale di indagini più efficaci. Tuttavia, permangono preoccupazioni per la sicurezza, con un incremento delle rapine e la riemersione di fenomeni mafiosi, seppur meno strutturati rispetto ad altre aree pugliesi.
Sul fronte civile e del lavoro si registrano invece segnali positivi: alta produttività e buon equilibrio tra cause avviate e definite, grazie anche al contributo dell’Ufficio per il processo. Resta però il rischio di perdere personale qualificato per mancanza di stabilizzazione.
Determinante la svolta digitale, con l’introduzione del processo penale telematico, che promette maggiore efficienza ma deve ancora fare i conti con limiti logistici e organizzativi del sistema.
