ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Gestione illecita di rifiuti, definitiva la confisca per l'azienda del vetro

Il Tribunale di Trani ha reso irrevocabile la confisca di beni legati a una gestione illecita di rifiuti che ha coinvolto un'impresa operante nel territorio cittadino. Il provvedimento, notificato dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Barletta, chiude un iter giudiziario avviato nel 2024 su coordinamento della Procura di Trani, mirato a contrastare reati ambientali e l'accumulo di profitti illeciti.

L'indagine si era concentrata su un'azienda tranese attiva nel settore della raccolta e lavorazione di rottami di vetro. Gli accertamenti avevano permesso di scoprire che l'impresa aveva realizzato una vera e propria discarica abusiva, gestendo la raccolta e la frantumazione del vetro in quantità doppie rispetto alle 6.650 tonnellate consentite dal titolo autorizzativo. Il materiale, risultato inoltre impuro, veniva accumulato costantemente fino a raggiungere altezze di circa 8,5 metri, ben oltre il limite di sicurezza fissato a 3 metri. Tale situazione aveva ingenerato un potenziale rischio di cedimento franoso sulla adiacente linea ferroviaria.

L'operazione, che nel luglio 2024 aveva già portato al sequestro preventivo dell'intero compendio aziendale e di disponibilità finanziarie, si è conclusa con l'applicazione della pena concordata tra le parti per l'ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti. Il Tribunale ha disposto la confisca delle somme già sequestrate e versate al Fondo unico giustizia, nell'ambito di un ammontare complessivo che, insieme a un'altra operazione nella provincia, tocca i 550 mila euro.

Oltre alla confisca del profitto del reato, l'ente è stato colpito da sanzioni amministrative pecuniarie. L'esito di questa attività investigativa sottolinea la costante attenzione della Procura di Trani e della Guardia di finanza nella tutela dell'ambiente e degli ecosistemi, oltre che nell'aggressione ai patrimoni accumulati attraverso attività illecite che mettono a rischio la sicurezza del territorio e delle infrastrutture.