ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Referendum giustizia, Marchio (Fdi Trani): «Sì, per il bene dei cittadini»

In vista del prossimo referendum sulla riforma della Magistratura, l’avv. Giovanni Marchio, componente del direttivo di Fratelli d’Italia Trani, interviene nel dibattito pubblico per illustrare in modo approfondito le ragioni del voto favorevole, definendo l’appuntamento referendario “un momento di fondamentale importanza per il futuro del sistema giudiziario italiano”.

Secondo Marchio, l’obiettivo primario della riforma è rafforzare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, migliorandone al contempo la percezione e l’efficacia agli occhi dei cittadini. Le ragioni del “Sì” affondano nei principi di trasparenza, legittimazione democratica e nella necessità di superare criticità emerse nel corso degli anni.

“La figura del giudice – sottolinea – data la delicatezza del ruolo che ricopre, non deve solo essere intrinsecamente terza e imparziale, ma deve anche apparire tale. Questa estetica della giurisdizione è cruciale per la fiducia dei cittadini, che affidano al giudice la propria vita, la libertà e i diritti. La terzietà percepita non è un dettaglio secondario, ma una condizione essenziale per la legittimazione democratica del sistemagiudiziario”.

La riforma proposta mira a distinguere in modo netto i ruoli di chi accusa e di chi giudica, separando le carriere del Pubblico Ministero e del Giudice. Tale distinzione è intesa a rafforzare l’indipendenza di entrambi, garantendo che il giudicante sia percepito come totalmente estraneo alla fase accusatoria e che il requirente operi con la necessaria autonomia, senza condizionamenti legati a eventuali future transizioni di ruolo.

Marchio richiama inoltre le criticità emerse nella recente storia della magistratura italiana, in particolare la vicenda Palamara, che ha evidenziato le profonde distorsioni prodotte dal sistema correntizio interno. “Tali dinamiche – afferma – hanno minato la credibilità e la fiducia nell’istituzione giudiziaria. La riforma rappresenta un’opportunità concreta per affrontare queste criticità e ripristinare piena integrità e autorevolezza della giurisdizione. È un punto di partenza imprescindibile per un rinnovamento serio e responsabile”.

L’esponente di Fratelli d’Italia respinge inoltre le accuse secondo cui la riforma metterebbe a rischio l’autonomia della magistratura. “Il testo proposto afferma esattamente il contrario. Il nuovo articolo 104 della Costituzione ribadisce che la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. La novità consiste nella distinzione interna tra carriera giudicante e carriera requirente, con l’istituzione di due Consigli Superiori distinti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Una formulazione difficilmente equivocabile, che consolida – anziché indebolire – il principio di indipendenza”.

Altro punto oggetto di dibattito riguarda il rapporto tra magistratura e polizia giudiziaria. Marchio chiarisce che l’articolo 109 della Costituzione, che stabilisce che l’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria, non è oggetto di modifica nella proposta di riforma. “Il rapporto funzionale rimane invariato – precisa – e risultano pertanto infondate le preoccupazioni circa un presunto controllo esecutivo o una subordinazione al potere politico”.

Quanto alle critiche che evocano il rischio di un “pubblico ministero super-poliziotto” o, al contrario, di un “pubblico ministero addomesticato dal Governo”, Marchio le definisce tesi tra loro contraddittorie e prive di reali argomenti. La riforma non modifica l’articolo 358 del codice di procedura penale, che impone al Pubblico Ministero di svolgere accertamenti anche a favore della persona sottoposta alle indagini. “Il PM – evidenzia – resta soggetto alle garanzie dello Stato di diritto e al controllo del giudice”.

“È difficile sostenere contemporaneamente – aggiunge – che il nuovo assetto renderebbe la giustizia più indulgente verso chi viola la legge e, allo stesso tempo, più aggressiva nei confronti dell’imputato. La riforma non è concepita per indebolire la giustizia, ma per rafforzare la distinzione dei ruoli e, di conseguenza, la trasparenza e l’imparzialità del processo”.

Marchio evidenzia inoltre come numerosi magistrati di riconosciuta autorevolezza abbiano espresso sostegno al “Sì”, non per spirito di contrapposizione, ma perché riconoscono nella riforma uno strumento di rafforzamento della giurisdizione. “Non è una riforma contro la magistratura – conclude – ma per rafforzarne indipendenza, credibilità e fiducia sociale”.

“La riforma della Magistratura non rappresenta un rischio per la giustizia, bensì un’opportunità per renderla più credibile, trasparente e forte agli occhi dei cittadini. Un tema di rango costituzionale richiede un confronto sereno, fondato su coerenza logica, equilibrio e senso delle istituzioni. Le riforme si giudicano sui testi e sugli effetti reali, non su slogan o semplificazioni. È su questo terreno che si misura la qualità di una democrazia e la responsabilità di chi è chiamato a decidere”.


Notizie del giorno

Piazza 11 Settembre, il chiosco torna a gara: la prima andò deserta Maltempo, interrotta la Bari-Lecce: forti disagi per la circolazione Caro vita e disagi nelle scuole, venerdì manifestano gli alunni del De Sanctis Provincia Bat, si è insediato il dottor Lazzaro: il benvenuto di Lodispoto Bimba investita, Gargiuolo (Fdi): «Strisce presenti e visibili in tutta la città» Puglia Popolare, Francesco Giusto commissario cittadino Caro vita, agricoltori e autotrasportatori in presidio a Trani: «Vogliamo risposte serie» Galiano al presidio degli agricoltori: «Trani è al loro fianco» Parcheggio sballato, vigili diventano «navigatori»: multa e rimozione Riposizionamenti, Briguglio dai Popolari a Per Trani Dimissioni ritirate, Carrabba (Oikos): «Sindaco illustri accordi alla base del ripensamento» De Amicis, bagni a misura di ogni bambino grazie al Rotary club. Foto Art turism, vent’anni di bellezza e territorio Rinviata per maltempo la presentazione del bike sharing elettrico Step Cause lavoro ed Ai: questo mercoledì incontro Conflavoro al Polo museale La fotografia unisce Trani e Camogli: fino al 10 novembre «Mare, pietra e radici» allo chalet Mese dello screening: pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre Caro vita, diocesi Trani solidale con gli operatori Musica, teatro e arte: Palazzo Beltrani supera le 11mila presenze Zelig torna in Puglia e sceglie Trani Usura, quattro arresti Gdf su decisione Gip di Trani In auto con dieci chili di hashish: arrestato un 50enne di Trani Rocca-De Amicis, ufficiale per giunta ma adesso decide Regione Dallo chef tranese Di Tondo un viaggio nei sapori della Puglia Rugby, Draghi vincono a Bari all'esordio in C interregionale Sport life academy, due atlete in finale ai Campionati italiani Esordienti B di judo Caro vita, incontro operatori-sindaco: verso una manifestazione anche a Trani Caro vita, la crisi del comparto agricolo in due documenti: le tante criticità È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Contropiede» Piazzetta Peter Pan, ripresi i lavori. Marinaro: «Felice, ma perché non comunicarlo?» Ripascimento, riapre cantiere villa: limitazioni da piazza Tiepolo Rubrica storica: via Luigi De Gennaro Nomos, successo per “Love and moon” nel festival musicale dell’associazione Arcadia Dermatologia, concluso a Trani il congresso regionale. Fiorella: «La diagnosi precoce fa la differenza» Palazzo Carcano, nel nuovo tribunale la Trani di duemila anni fa. Le foto «Puliamo il mondo», Legambiente in azione in piazza Teresa di Calcutta «Salvare una vita può dipendere da tutti»: in piazza la campagna promossa da Oer Squinzano e Canosa non mollano, Trani resta terzo e domenica Taranto Juve Trani si sblocca contro Maddaloni, Fortitudo ko sul campo del Cus Bari Rullo Polisportiva, al ritorno in campo netto 6-1 a Stornarella Karate, quattro podi al Trofeo Due Mari per la sezione di Trani delle Fiamme Cremisi