Il 21 e 22 febbraio, presso il Palazzo delle Arti Beltrani, ha avuto luogo l'evento «Le Caterinette del cuore», un viaggio culturale e temporale che ha permesso di celebrare una delle tradizioni più gloriose della città di Trani: la Festa delle Caterinette.
«Le Caterinette del cuore», presentato dall'Associazione FORME con il sostegno del Comune di Trani e il supporto di Trani Autism Friendly e di AMIU spa, è stata un'occasione per «Ricucire il filo della memoria, trasformando l'eredità storica delle Caterinette in un linguaggio artistico d'avanguardia», nelle parole della presidente dell'associazione, Elena Brulli.
Il focus dell'evento, infatti, è stato proprio quello di ripercorrere le varie edizioni della «Festa delle Caterinette», celebrata a Trani dalla metà degli anni Cinquanta fino ai primi anni Novanta, con l'ultima, la XXVI edizione, tenutasi nel 1991. La Festa veniva realizzata in onore di Santa Caterina d'Alessandria, considerata protettrice di sarte e modiste, le cosiddette "caterinette". Si narra che, prima di morire, Santa Caterina abbia miracolosamente ricevuto l'anello di sposa di Gesù. Ciò l'avrebbe portata a diventare protettrice delle ragazze che si credeva fossero destinate a non prendere marito.
Anche secondo la tradizione francese, in occasione del giorno di Santa Caterina si festeggiano tutte le Catherine, ma anche le Catherinettes, ovvero le ragazze che a partire dall'età di 25 anni non sono ancora sposate — ragazze che il 25 novembre indossavano cappelli dai colori vivaci per farsi notare da eventuali pretendenti.
A distanza di dieci anni dall'ultima edizione tranese della Festa, il 23 novembre 2001, presso il Supercinema, venne realizzata una serata all'insegna di moda, spettacolo, cultura e musica, come forma di tributo a Trani e alle sue sartine.
E anche oggi, la mostra storica «Le Caterinette del cuore» ha permesso di ricordare e celebrare, tra frammenti del passato ed esposizioni moderne, tra storia della sartoria tranese e nuove visioni ecosostenibili. La mostra, allestita per il 21 e 22 febbraio, era costituita da due sezioni:
— I tesori della memoria, con scarpe e borse storiche indossate dalle indossatrici delle edizioni passate, fotografie inedite custodite per anni, un omaggio a Carlo Di Lernia, storico Presidente dell'Associazione Artigiani, con documenti e foto concessi gentilmente dalla nipote Claudia Marchese, gli abiti di Nina Simone, ricevute di icone dello spettacolo come Pippo Baudo, Paolo Villaggio, Orietta Berti, Ornella Vanoni, e l'importante testimonianza scritta «La Festa delle Caterinette» di Franco Pagano, fondamentale per comprendere l'impatto sociale e culturale di questo evento nel corso degli anni.
— Le eccellenze di oggi, con uno sguardo al presente, dove l'eredità delle Caterinette rivive nel talento di personalità come Annamaria Vigliotti con i suoi abiti che fondono sapienza sartoriale e design moderno, Mimmo Burdi con i suoi pezzi di oreficeria unici e preziosi, e Annalisa Crea con i suoi eleganti e leggeri "veli".
Le due giornate di questo viaggio culturale nel tempo si sono concluse con un gran galà, una sfilata per celebrare la maestria delle mani tranesi tra glamour e mondanità. In passerella si sono susseguite le creazioni di Giada Morando, Maria Lafranceschina, Annalisa Crea e Marina Corazzieri. Tanto atteso è stato poi anche il défilé con i capi originali della "Caterinetta storica" Nina Simone, custoditi dalla nipote Antonella Musci.
A cura di Claudia Monterisi









