In vista del referendum del 22 e 23 marzo, la macchina organizzativa elettorale a Trani si prepara a ricalcare il modello già adottato in occasione delle ultime elezioni regionali dello scorso novembre. L’orientamento della commissione elettorale comunale è infatti quello di confermare un sistema misto per la scelta degli scrutatori: un quarto sarà individuato tramite sorteggio, mentre i restanti tre quarti saranno nominati per designazione diretta.
Nel dettaglio, di 167 scrutatori, 40 saranno individuati tramite sorteggio pubblico. La decisione sta prendendo forma all’interno della commissione presieduta da Luigi Cirillo e composta da Patrizia Cornio, Felice Corraro e dal sindaco Amedeo Bottaro.
L’obiettivo è duplice: da un lato garantire la presenza nei seggi di personale già formato ed esperto, capace di operare con maggiore rapidità e sicurezza; dall’altro alleggerire il carico di lavoro dell’ufficio elettorale comunale. Il rischio, infatti, è che una quota troppo ampia di scrutatori sorteggiati possa comportare difficoltà organizzative, costringendo gli uffici a gestire eventuali rinunce e a reperire sostituti anche tra i presidenti di seggio chiamati a subentrare in caso di assenze.
La conferma ufficiale della scelta è attesa nelle prossime ore, insieme alla pubblicazione dell’elenco degli scrutatori designati e dei possibili subentranti, passaggio ormai consueto alla vigilia delle consultazioni.
