Fabrizio Ferrante, vice sindaco di Trani, rompe il silenzio con una conferenza stampa in cui traccia il bilancio dei suoi cinque anni di amministrazione e apre interrogativi sul futuro politico.
L'assessore ai lavori pubblici rivendica i risultati ottenuti nel suo settore, con numerosi rifacimenti stradali, nelle politiche per la disabilità, definite tra le più incisive mai realizzate in città, e nel verde urbano, pur riconoscendo criticità legate a errori del passato.
Sul piano politico, Ferrante esprime «forte amarezza per la mancata candidatura a sindaco», accusando parte della coalizione di averlo «escluso senza un confronto diretto, sfruttando la richiesta di discontinuità avanzata dal Movimento 5 Stelle».
Ferrante ha denunciato mancanza di chiarezza e coraggio da parte degli alleati, rivendicando invece il proprio ruolo, «spesso “scomodo” ma necessario per tutelare l’azione amministrativa».
Il vice sindaco in carica non chiude del tutto alla possibilità di restare in politica, ma pone condizioni precise: «Una discontinuità nei metodi, maggiore condivisione nelle decisioni e un ruolo più forte dei partiti, in particolare del Partito democratico. In assenza di queste garanzie, non escludo un passo indietro definitivo, ritirandomi dalla politica».
La sua posizione resta quindi sospesa tra disponibilità e disimpegno, legata alle scelte che la coalizione farà nelle prossime ore.
