La commissione elettorale comunale di Trani si riunisce alle 12 per nominare i 167 scrutatori destinati alle 58 sezioni in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia. Confermato il sistema misto già utilizzato in passato: 40 scrutatori saranno sorteggiati, mentre i restanti verranno designati direttamente, anche sulla base delle indicazioni dei consiglieri comunali.
La scelta punta a garantire maggiore efficienza operativa, privilegiando personale con esperienza e riducendo il rischio di rinunce dell’ultimo minuto che potrebbero complicare l’organizzazione dei seggi.
Intanto il Comune ha stanziato circa 34mila euro, coperti dallo Stato, per i compensi dei componenti dei seggi, aumentati del 15% per via dell’estensione degli orari di voto: 150 euro ai presidenti e 120 a segretari e scrutatori. Previsti compensi differenziati tra sezioni ordinarie e speciali, con importi forfettari non soggetti a tassazione.
