“UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI”
“…il 26 febbraio 1976, una lunga malattia spegne don Mimì di Martino…”
STORICO: Domenico di Martino nasce a Hoboken (U.S.A.), il 1° gennaio 1919. Appartenente ad una famiglia cattolica, dopo essersi formato nei seminari di Bisceglie e di Molfetta, riceve l’ordinazione sacerdotale per le mani dell’Arcivescovo Mons. Francesco Petronelli, il 5 luglio 1942. Ricopre diversi incarichi pastorali tra cui: collaboratore dei parroci Mons. Giovanni Carbone e di suo zio Mons. Benedetto di Martino, in sant’Agnese e Paolo (oggi s. Chiara), parroco dell’erigenda chiesa dei S. Angeli Custodi, canonico penitenziere del Capitolo Metropolitano della Cattedrale e coadiutore del parroco di S. Michele. Il 13 giugno 1970, l’Arcivescovo fra’ Reginaldo G. M. Addazi eleva Don Mimì a parroco dei Ss. Agnese e Paolo. La sua vita si contraddistingue per un’innata gentilezza e spontanea cordialità, carismi ideali che ricopre nei panni di Direttore dell’Opera Diocesana Assistenza; Assistente Diocesano Unione Donne di Azione Cattolica; Assistente del Circolo A.C.L.I. e della Comunità dei Braccianti. Coltiva sempre le sue radici familiari, impegnandosi a condurre diversi ragazzi a ricevere l’ordine sacro. A seguito di una malattia, sorretta con pazienza e spirito di sopportazione, muore circondato dai suoi familiari il 26 febbraio 1976, a soli cinquantasette anni. La città lo ha ricordato il 26 febbraio 2026 con una S. Messa in suo suffragio presso la Parrocchia di s. Chiara. Don Mimì ha impiegato tutte le sue energie per rendere migliori le anime a lui affidate, nonostante le sfaccettature di una società in continua evoluzione, permettendo di scovare e far fruttare le qualità di ognuno di loro, senza mai stancarsi e proponendosi sempre come indimenticabile buon pastore.
ANEDDOTI
Scoutismo: tra le tante eredità spirituali e umane, don Mimì consegna ancora oggi a tutti lo scoutismo tranese. L’idea sorge nel maggio del 1946 quando, accompagnandosi con tre ragazzi usciti da poco di scuola, sente di fondare un progetto che abbracci l’ideale di Baden Powell, ovvero di «Lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato». Di Martino fa sì che i diversi movimenti di associazionismo, tra cui e specialmente l’essere scout, diventino un ulteriore modo di fare relazione, di crescere nella configurazione umana, in un modo speciale di fare Chiesa, immersi e a contatto totale con la natura, tra divertimento, lavoro e preghiera. Nel censimento del 1948 come ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani, poi confluita nell’AGESCI) don Mimì figura quale Assistente Ecclesiastico e Capo Reparto di un piccolo gruppo di dodici ragazzi, tra cui il futuro sindaco gen. Giancarlo Tamborrino.
Famiglia di Martino-Scaringi: i familiari di don Mimì mantengono nel tempo un legame saldo con le realtà che egli ha amato profondamente: la Chiesa locale e lo scoutismo. Nel giugno 2023, un’intervista consente di raccogliere dalla signora Angela, sorella del Canonico, una serie di racconti colmi di affetto e di un vissuto tipicamente figlio del proprio tempo. Nei suoi ricordi torna spesso la dedizione dei genitori e degli zii, che si prodigano per sostenere il fratello nel percorso vocazionale, dall’ingresso in seminario fino all’ordinazione presbiterale. Un parente, addirittura, ottiene una dispensa dal Regio Esercito Fascista pur di partecipare alla celebrazione dell’ordinazione, suscitando meraviglia tra i presenti. Angela sottolinea inoltre come il ministero sacerdotale non abbia mai reciso il legame familiare: don Mimì continua a vivere con naturalezza i momenti di casa, dal pranzo domenicale al Natale, fino alle ricorrenze tradizionali. Le resta impresso anche il ricordo di una certa attenzione sociale, talvolta più severa e giudicante, riservata alle famiglie in cui nasce una vocazione, persino sotto il profilo estetico e comportamentale; ma, racconta con un sorriso, nulla di tutto questo limita davvero i suoi desideri o la sua personalità. Il compianto Pino Scaringi, già capo gruppo degli scout dell’Agesci Trani 1, figlio di Angela, insieme a Rachele, rappresenta il frutto di un’eredità spirituale che si alimenta anche dell’esempio di don Mimì: una vita fondata su solidi principi cristiani e umani, trasmessi con coerenza alle generazioni successive. La signora Angela viene a mancare nel gennaio del 2025.
BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
Raffaello Piracci - "Il Tranesiere", 1970, XII, n. 11, p. 15; 1975, XVII, n. 13, p. 10; 1976, XVIII, n. 4 - 5, pp. 21 – 23
Agesci Trani 1 – Censimento ASCI (Associazione Scout Cattolici d’Italia), 1948
Alfredo Cavalieri – intervista alla sig.ra Angela di Martino, maggio 2023
Agesci Trani 1 (sito web) – sezione “Storia”
Il Giornale di Trani (sito web) – “Don Mimì di Martino: 50° anniversario dalla sua morte, a Santa Chiara questo giovedì messa in suffragio”, Alfredo Cavalieri, 24/02/2026
Per la realizzazione di questa rubrica si desidera esprimere un sentito ringraziamento alla famiglia di Martino – Scaringi e al Gruppo Scout Agesci Trani 1 per il materiale fornito
Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti
Chiesa di s. Chiara, insediamento parrocchiale di Don Mimì - 13/07/1970
Censimento all’Associazione Scout Cattolici d’Italia. Don Mimì è assistente ecclesiastico e Capo Riparto del Trani 1° - 1948
Squadriglia dell' Asci Trani 1° durante la Processione per l’arrivo della Madonna di Fatima - 17/09/1962
Piazza Duomo, processione dei Misteri. In primo piano don Mimì - inizio anni ‘70