Dopo sei anni di attesa e un investimento pubblico di 770mila euro, il parco “campo scuola guida” di via Giachetti ha finalmente aperto, ma solo parzialmente e in condizioni che hanno subito acceso le polemiche. L’area, pensata come una città in miniatura per l’educazione stradale dei bambini, risulta di fatto inutilizzabile: verde incolto, manutenzione carente e assenza delle macchinine previste.
A denunciare la situazione è stato il consigliere di opposizione Raimondo Lima, che ha annunciato un’interrogazione, sottolineando l’inadeguatezza del parco per le famiglie. Nel corso degli anni sul problema si erano soffermati anche Lega, Lista Palumbo e Articolo 97, segno di una questione che ha attraversato trasversalmente l'opposizione consiliare.
Dal canto suo, il Comune ha confermato le criticità e ha avviato la procedura per la possibile risoluzione del contratto con la società concessionaria Ran di Cerignola, accusata di non rispettare gli obblighi su apertura, manutenzione e attivazione dei servizi. Il gestore ha promesso di mettersi in regola a breve, fornendo anche la documentazione sull’acquisto delle macchinine.
Il progetto, completato già nel 2021 ma mai realmente entrato in funzione, rappresenta una vicenda lunga e travagliata, più volte al centro del dibattito politico cittadino. Ora si attende una svolta definitiva, mentre i residenti del quartiere Sant’Angelo sperano in una piena e concreta fruizione del parco.
