Il Tribunale di Trani ha disposto un incidente probatorio nell’inchiesta sulla morte di Emanuele Marrone, deceduto il 3 aprile 2025 per una meningo-encefalite da listeria monocytogenes. Al centro dell’indagine il presunto nesso tra il decesso e il consumo di olive nere cotte al forno acquistate in un supermercato cittadino.
Il gip Domenico Zeno ha nominato come periti i professori Francesco Ausania ed Elena Carrara dell’Università di Verona, incaricati di accertare l’eventuale rapporto di causalità tra gli alimenti e la morte. Quattro gli indagati, tra cui la legale rappresentante dell’azienda produttrice e i responsabili del punto vendita, con ipotesi di vendita di alimenti con cariche microbiche oltre i limiti e omicidio colposo in concorso.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Rosa Bellomo, Mario Malcangi, Michele Laforgia, Marco Binetti e Stefano Starita. Le persone offese, tre familiari della vittima, sono assistite dagli avvocati Antonio Florio e Mauro Giangualano del Foro di Trani.
La perizia, richiesta per chiarire in via definitiva il nesso causale contestato dalla difesa, servirà a cristallizzare la prova prima della fase dibattimentale.
