ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Lapide Cotugno e palma, in piazza Libertà due simboli di un'incuria che dura

Ci sono ferite che una città porta sul volto e che, con il passare del tempo, da emergenze diventano abitudine. Trani ne ha almeno due nel suo cuore più visibile, a pochi passi l'una dall'altra, che aspettano ancora una risposta.

Era il 19 novembre 2024 quando la storica lapide sulla facciata di Palazzo Cotugno, al civico 237 di via Mario Pagano, cadde e andò in frantumi. La lastra commemorativa ricordava Raffaele Cotugno, che nel 1893 ospitò in quell'edificio il patriota e poeta Felice Cavallotti, di passaggio a Trani per un'udienza presso la Corte d'Appello in una causa intentata per diffamazione a mezzo stampa. In occasione di quella visita, al teatro comunale fu rappresentata una commedia dello stesso Cavallotti, intitolata Agato De Mon. La lapide ne perpetuava il ricordo sulla pietra.

Da quel giorno sono trascorsi quasi sedici mesi. I frammenti giacciono in qualche stanza comunale, in attesa di un restauro che, sulla carta, non sarebbe impossibile. Nel frattempo, sulla facciata di Palazzo Cotugno rimane il medaglione che accompagnava la lapide: ancora al suo posto, ma potenzialmente a rischio di distacco con il trascorrere del tempo. E il fondo dove la lapide era incassata è rimasto lì, aperto, a deturpare visivamente una delle strade più rappresentative del centro storico. Un disagio che potrebbe essere almeno temporaneamente attenuato, coprendo o ripristinando provvisoriamente quella superficie in attesa del restauro definitivo. Nessuno, però, sembra averci pensato.

Il 10 gennaio 2026 la palma che si trovava davanti alla chiesa di San Francesco cadde. Solo per un caso fortuito non vi furono vittime. A due mesi di distanza, la piazza — una delle più centrali di Trani insieme a quella della Repubblica — mostra ancora i segni di quell'episodio: l'alloggiamento rimasto vuoto dopo la rimozione del tronco, senza che nessuno abbia pensato di collocarvi anche solo qualche elemento ornamentale o qualche fiore nell'attesa di piantarvi un nuovo albero. E il cordolo del marciapiede sul quale il tronco si abbatté risulta ancora rotto, in marmo, a testimoniare un intervento di messa in sicurezza che si è fermato alla sola rimozione dell'ingombro immediato.

Messe insieme, le due vicende raccontano qualcosa di più di due episodi di mancata manutenzione. Raccontano di una città che tende a intervenire sull'emergenza del momento — raccogliere i frammenti, rimuovere il tronco caduto — e poi lascia che il tempo faccia il resto, trasformando le ferite aperte in scenari ordinari ai quali ci si abitua senza accorgersene. Tragedie sfiorate, come quella della palma, e memorie storiche spezzate, come quella della lapide di Palazzo Cotugno, finiscono per condividere la stessa sorte: il dimenticatoio. In attesa di un intervento che non arriva, mentre la piazza più centrale di Trani continua a mostrare le proprie cicatrici a chiunque passi.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca