Accadde Oggi: 3 marzo 1929
Campionato 1928/1929
Terza Divisione Pugliese Girone A
BARLETTA-TRANI 2-3
Arbitro: Caizzi di Trinitapoli
Reti: 20’ p.t. Domenico Nanula, 36’ p.t. Colella, 8’ s.t. Cortese, 18’ s.t. Domenico Nanula (rigore), 34’ s.t. Cosimo Paciolla
BARLETTA: Liverini, Calabrese, D’Ambrosio; Garofalo, Rinaldo Alvisi, Sebastiano Paciolla, Tamburro, Paolo Luigi Alvisi, Cosimo Paciolla, Giuseppe Paciolla, Cortese.
All. Sanna
TRANI: Ugenti, De Luca, Maurogiovanni; Chirienti, Dell’Olio, Maffei; Savona, Domenico Nanula, Lorusso, Damiano Nanula, Colella.
All. Domenico Pietrarota
3 marzo 1929, ore 15,00: il Trani scende in campo per disputare la sua prima gara in assoluto in un Campionato regolare. Il Campionato è quello di Terza Divisione, il gradino più basso dell’allora panorama calcistico. Gli anni ‘20 del secolo scorso furono un decennio di fermento sportivo che portò alla nascita di molte squadre di calcio cittadine. E Trani in questa corsa frenetica era in leggero ritardo rispetto ai paesi limitrofi in quanto vi era difficoltà nel reperire un adeguato terreno di giuoco. La svolta si ebbe allorquando il barone Titta Bianchi cedette al Comune di Trani in affitto (annuo estaglio lire tremila) un vasto appezzamento di terreno sulla via per Corato onde realizzare un Campo sportivo. Immediati i lavori di sistemazione del terreno di giuoco previa estirpazione dei filari di uliveto e vigneto che portarono rapidamente il Trani ad iscriversi al Campionato di Terza Divisione, che vide in calendario, alla prima giornata, l’incontro tra il Barletta ed il Trani. Si gioca nel fossato del Castello, dove attualmente si svolgono i Tornei cavallereschi per la rievocazione della Disfida di Barletta e dove a Barletta hanno allestito il loro Campo Sportivo. La trasferta venne effettuata in carrozza da questi pionieri del Calcio tranese agli ordini del direttore sportivo/allenatore plenipotenziario Domenico detto Mimi’ Pietrarota, il quale aveva allestito la squadra pescando aitanti giovanotti dalle altre discipline sportive presenti a Trani, soprattutto dall’atletica e dal canottaggio, puntando più sull’atleta che sul calciatore. Non che non vi fossero anche individualità di talento come Damiano Nanula; infatti Pietrarota ritenne importante anche fare degli acquisti di calciatori veri e propri per tentare subito una scalata verso campionati più impegnativi, quindi decise di mettere tra i pali un portiere esperto come Michele Ugenti, uno bravo ed un po’ matto, come venivano definiti i portieri dell’epoca. Le scelte di Pietrarota parvero tutte azzeccate in quanto il Trani vinse la prima gara in trasferta a Barletta ed alla fine del Campionato terminò in testa alla classifica approdando in Seconda Divisione. La prima rete della Storia del Trani fu realizzata da Domenico Nanula, al 20’ del primo tempo e vale la pena descriverla: Maffei intercetta un rinvio della difesa barlettana ed apre prontamente sulla destra per Savona, che scatta in progressione ed effettua un traversone per Domenico Nanula che di testa segna la prima rete della Storia del Trani. Il resto della partita, si racconta, fu turbolento e burrascoso dove si sfiorò ripetutamente l’invasione di campo: non vi erano reti di recinzione ed il pubblico era assiepato tutt’intorno al terreno di giuoco. Motivo del malcontento del pubblico locale il discusso rigore che aveva dato la vittoria al Trani ed una rete annullata al Barletta per una presunta irregolarità. Tuttavia, raccontano sempre le cronache, il pubblico con esemplare disciplina ha mantenuto il proprio posto non invadendo il terreno di giuoco, senza dare in soverchie escandescenze. La vittoria del Trani, meglio sarebbe stata espressa da un risultato di parità. Ciò però non inficia affatto la legittimità della vittoria ottenuta dalla squadra tranese, che si è dimostrata ben affiatata e salda nelle sue linee. Il Barletta molto ha risentito per le menomate condizioni fisiche del portiere Liverini, ferito ad un ginocchio. Nota bene: la numerazione dei calciatori in formazione è meramente indicativa in quanto fino al 1940 i calciatori non portavano alcun numero sulla maglia.
Carlo Del Negro


