«Il prezzo dei carburanti è soltanto il primo ad essere aumentato, oramai sopra la soglia dei 2 euro al litro, ma presto aumenteranno tutti i beni di consumo e i trasporti. Il conflitto in Iran e l’instabilità in Medio Oriente, oltre alle tante vittime civili, donne, studenti e bambini che stanno morendo sotto i bombardamenti, incide fortemente sull’economia, con l’inflazione in salita e i mercati sempre più incerti e sfiduciati». Lo ha dichiarato il segretario del Pd Puglia, Domenico De Santis.
«Per questo, il gruppo del Pd in Consiglio regionale ha depositato una mozione per dire stop al conflitto, alle armi e per sollecitare la Regione, essendo la Puglia terra di pace nel bacino Mediterraneo, a cercare e sostenere soluzioni di cooperazione e diplomazia internazionale finalizzate alla de – escalation del conflitto in atto», aggiunge De Santis.
«Inoltre, con la nostra Segretaria Elly Schlein e molte associazioni di consumatori e di categoria – prosegue il segretario del PD pugliese - sosteniamo la richiesta al governo nazionale di attivare al più presto le accise mobili, in modo da utilizzare l'extragettito dell’Iva per ridurre le accise sui carburanti».
«Le famiglie, le giovani coppie che magari hanno acceso un mutuo per acquistare casa, i pensionati e le imprese – conclude De Santis – pagheranno il prezzo più alto di questa instabilità. Il governo ha il dovere di correre ai ripari il prima possibile, non può continuare a stare in silenzio e ad avere un ruolo remissivo e gregario».
(foto Ansa)
