Si è conclusa con piena adesione la mattinata di screening oncologico promossa dalla Asl Bt in occasione della Festa internazionale della Donna. Questa domenica, 8 marzo, il Centro Screening dell’azienda sanitaria ha affiancato alle consuete attività straordinarie per la riduzione delle liste di attesa due iniziative dedicate alla prevenzione femminile: la mammografia per lo screening della mammella e il pap test per quello della cervice uterina.
Il Presidio Territoriale di Assistenza di Trani ha rappresentato il punto di riferimento principale della giornata, essendo l’unica sede dove erano disponibili entrambi i servizi. Dalle 8 alle 14 le donne convocate dal Centro Screening hanno potuto effettuare la mammografia presso la Radiologia del presidio e sottoporsi allo screening della cervice uterina nello stesso arco orario. La concentrazione dei due esami in un’unica struttura ha consentito alle utenti di completare l’intero percorso preventivo in una sola visita.
Parallelamente, la Radiologia dell’Ospedale di Andria ha ospitato le sessioni di mammografia dalle 8 alle 14. Le donne contattate dal Centro Screening e assegnate alla sede andriese hanno potuto così usufruire del servizio di prossimità, ampliando la capacità di accoglienza complessiva della giornata su tutto il territorio della Asl Bt.
In entrambe le sedi, le referenti del Centro Screening si sono rese disponibili per fornire informazioni sui programmi di prevenzione attivi nella Regione Puglia. Un’occasione non solo diagnostica ma anche educativa, in cui le donne hanno potuto ricevere chiarimenti sulle modalità di adesione agli screening, sulle fasce d’età interessate e sulla periodicità raccomandata degli esami.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano regionale pugliese per il potenziamento della diagnosi precoce, che punta ad aumentare il tasso di adesione agli screening oncologici femminili, ancora al di sotto delle soglie ottimali in alcune aree della provincia. La scelta di collocare la giornata nell’8 marzo ha inteso dare un segnale concreto: la tutela della salute delle donne non è solo un tema simbolico, ma una priorità di salute pubblica che richiede azioni sistematiche e continuative.
