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Bari ha riaperto: 120 milioni per una migliore qualità di viaggio. I dettagli

a stazione di Bari Centrale ha riaperto alla circolazione dei treni. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha completato nei tempi previsti un intervento straordinario che trasforma il nodo ferroviario del capoluogo pugliese: il raddoppio della linea Taranto–Bari nel tratto di ingresso alla stazione e l'attivazione di un sistema di controllo di nuova generazione ridisegnano la gestione del traffico ferroviario sull'intera area metropolitana.

Al centro del potenziamento c'è l'attivazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC), sistema di ultima generazione per la gestione della circolazione ferroviaria in sicurezza. La nuova cabina di regia tecnologica consente di velocizzare gli itinerari di arrivo e partenza sul lato Foggia, garantendo una maggiore affidabilità operativa e aprendo la strada a sviluppi futuri di primaria importanza.

L'ACC crea le condizioni tecniche per attivare la prossima interconnessione della stazione di Bari Centrale con la rete ferroviaria che serve l'Aeroporto di Bari: un collegamento che trasformerebbe strutturalmente la mobilità nell'intera area metropolitana e rafforzerebbe il ruolo del nodo barese come hub del trasporto nel Mezzogiorno.

L'altro pilastro dell'intervento è il completamento del raddoppio della linea Taranto–Bari nel tratto di ingresso alla stazione. Il binario doppio aumenta la capacità complessiva della direttrice e consente di incrementare l'offerta ferroviaria tra il capoluogo jonico e Bari: più treni, più frequenti, con margini di regolarità sensibilmente migliorati.

Contestualmente sono state apportate modifiche al piano del ferro della stazione per consentire l'interscambio tra i diversi gestori ferroviari che fanno capo a Bari Centrale, un intervento che migliora la fluidità delle coincidenze e semplifica i movimenti di composizione e smistamento dei convogli.

L'operazione ha richiesto uno sforzo logistico e umano di prima grandezza: oltre 100 tecnici di RFI, FS Engineering e delle imprese appaltatrici impegnati ininterrottamente, giorno e notte, sull'intero nodo di Bari; nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) attivato, con piena operatività dalla data di riapertura; raddoppio della linea Taranto–Bari completato nel tratto di ingresso a Bari Centrale; modifiche al piano del ferro della stazione per migliorare l'interscambio tra gestori; investimento complessivo: circa 120 milioni di euro.

L'attivazione dell'ACC non è un punto di arrivo, ma una piattaforma abilitante. RFI guarda già al passo successivo: l'interconnessione di Bari Centrale con la rete ferroviaria che serve l'Aeroporto Karol Wojtyła. Quel collegamento, reso tecnicamente possibile proprio dal nuovo sistema di controllo, consentirebbe di integrare in un unico sistema intermodale il trasporto su ferro regionale, nazionale e il traffico aereo internazionale.

Il cantiere appena concluso è dunque il tassello infrastrutturale che prepara Bari ad assumere il ruolo di nodo di primo piano nella rete ferroviaria del Sud Italia: una stazione più efficiente, più capiente e, per la prima volta, pienamente proiettata verso il futuro della mobilità integrata.

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