Traguardo storico per il Centro recupero tartarughe marine del Wwf di Molfetta, che nelle acque davanti al porto di Trani ha celebrato il rilascio della millesima Caretta caretta salvata dall’inizio delle attività, avviate tre anni fa. Un risultato che racconta migliaia di ore di lavoro volontario, cure veterinarie e collaborazione tra pescatori, istituzioni e mondo scientifico.
Come spiegato dal responsabile del centro, Pasquale Salvemini, tutte le tartarughe sono state recuperate grazie soprattutto alle marinerie locali – in particolare quelle di Trani, Bisceglie e Molfetta – che segnalano e portano a terra gli esemplari trovati in difficoltà durante le battute di pesca.
Prima del ritorno in mare, ogni animale viene sottoposto a controlli sanitari completi presso il Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, con esami radiologici, ecografie e verifiche cliniche. Molti esemplari arrivano infatti con gravi problemi causati dalla pesca accidentale, come embolie gassose, annegamento o ingestione di ami e lenze, che in alcuni casi richiedono interventi chirurgici.
Tutte le tartarughe vengono inoltre marcate con targhette identificative per consentire il monitoraggio scientifico della specie. Fondamentale anche il supporto della Lega Navale Italiana di Trani e della Capitaneria di porto, che mettono a disposizione mezzi e personale per le operazioni di rilascio.






