Sabato scorso 7 marzo, la conferenza storica che si è tenuta presso la chiesa parrocchiale di s. Chiara ha permesso una curiosa riscoperta della figura di Nicolino Di Meo. Come già descritto in un precedente articolo, il giovane apostolino rogazionista ha trascorso la sua breve esistenza impegnandosi e formandosi nella vita parrocchiale in SS. Agnese e Paolo (oggi s. Chiara). Non solo, sin da bambino sente di volersi consacrare a Dio attraverso il sacerdozio diventando chierichetto e intraprendendo il cammino vocazionale nell'ordine rogazionista, fondato da s. Annibale M. Di Francia.
Il momento è stato anticipato dalla solenne concelebrazione Eucaristica delle ore 19, in suffragio del Di Meo nel 90^ della sua morte (1936-2026). Dopo, col saluto del parroco Don Pasquale Quercia, che si manifesta sempre più impegnato nel riscoprire la storia religiosa locale, ha preso il via la conferenza dove hanno preso parola padre Bruno Rampazzo, Superiore Generale della Congregazione Rogazionista (presso il Santuario Madonna di Fatima); padre Nicola Cortellino, anch'esso promotore dell'evento che ha raccontato aneddoti di com'è sorta l'idea di valorizzare la vita di questo giovane; padre Domenico Giannone, che ha presentato il volume "Un piccolo fiore nel giardino di S. Annibale".
L'aula liturgica di s. Chiara ha ospitato centinaia di cittadini e fedeli che hanno riscoperto non solo la storia ma anche riassaporato il profumo che emana ancora oggi un ragazzo che avrebbe sognato di donarsi alla Chiesa. Auspichiamo che l'evento abbia dato il via non solo ad una riscoperta storica, ma anche cultuale. Durante la s. Messa, tra i concelebranti, è stato presente anche Mons. Sabino Amedeo Lattanzio, barlettano e postulatore delle cause dei Santi per l'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, che certamente invita alla preghiera che è stata diffusa al termine dell'evento, per ottenere l'avvio del processo canonico: Trinità Santissima, sorgente di amore, ti lodiamo per il dono di Nicolino Di Meo, "Piccolo fiore nel giardino di S. Annibale" ed esempio di amore ardente per l'Eucaristia, Maria e il Sacerdozio. Glorifica questo suo servo ed accogli, per sua intercessione la grazia che portiamo nel silenzio del cuore...(si esprime la richiesta). Rendici docili alla nostra Vocazione, affinché come lui, sappiamo rispondere con gioia alla tua chiamata. E donaci numerose e sante vocazioni che, sul suo esempio, offrono la vita per la Chiesa. A Te la gloria nei secoli dei secoli. Amen. Segue il Gloria.
Anche se non presente fisicamente alla conferenza, il nostro Arcivescovo Leonardo, assieme al vicario generale Don Sergio Pellegrini, incoraggiano questo lavoro che tocca le cose di Dio per mezzo di un giovanotto ancora vivo per via della sua grande testimonianza cristiana.








