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Dimissioni Dipace, Nigretti: «Basta indugi, si dica la verità su Amet»

Uno, due, tre, quattro Ad: ma fino a quando la città di Trani dovrà assistere, da semplice spettatrice, a ciò che sta accadendo intorno all’Amet? Forse è arrivato il momento di dire la verità ai cittadini.
Di fare, finalmente, un atto di trasparenza e di coraggio politico.
In questi anni la “Casa Trani” è stata progressivamente chiusa ai cittadini.
Una città lasciata spesso al buio, senza una strategia energetica chiara, senza parcheggi adeguati, senza risposte sul porto e sui posti barca, mentre intorno all’AMET si continua a discutere di incarichi, assetti, piani industriali e comunicazione.
Intanto accadono cose che la città non può più considerare normali.
Abbiamo acquistato pullman elettrici, ma non abbiamo le colonnine di ricarica nelle strade.
Si annunciano fondi del Pnrr con titoli sui giornali, ma i cittadini si chiedono che fine faranno davvero.
È stato acquistato un terreno per una seconda cabina elettrica, ma non si vedono lavori, scavi o collegamenti per renderla operativa.
E mentre si parla di strategie e rilancio aziendale, persone che per anni hanno lavorato per l’Amet oggi si ritrovano fuori dall’azienda, senza spiegazioni e senza che la città sappia il perché.
C’è poi un’altra questione che merita risposte chiare: la Stp.
Com’è possibile che il Comune di Trani, pur detenendo una quota azionaria quasi di maggioranza, non riesca a contare realmente nelle decisioni?
E sul trasporto urbano la domanda è semplice: l’anno prossimo vedremo ancora i pullman bianchi e celesti nelle strade della nostra città, oppure cambieranno gestione, colori e servizi senza che i cittadini siano stati informati?
La verità è che negli ultimi anni si è giocato troppo con le carte, con gli scacchi e con i burattini, mentre i cittadini aspettavano risposte concrete.
Adesso la domanda riguarda tutti:
la città vuole continuare ad assistere a questo spettacolo oppure è arrivato il momento di cambiare metodo, responsabilità e persone?
Per questo motivo chiediamo una cosa semplice e chiara:
che l’attuale amministrazione dica pubblicamente alla città quale sia oggi la reale situazione dell’AMET, quali progetti siano realmente operativi e quali siano invece rimasti soltanto annunci.
Trani merita trasparenza, serietà e una gestione dei servizi pubblici all’altezza della sua storia.
Trani ha bisogno di amministratori che costruiscano il futuro della città, non di chi continua a limitarsi a gestire il presente senza visione.
Avv. Angelo Nigretti (ex Ad Amet, ndr)


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