In questi giorni in cui la cronaca internazionale parla spesso di droni come strumenti di guerra e distruzione, a Trani questi dispositivi vengono utilizzati per scopi diametralmente opposti, legati alla valorizzazione del territorio e dell'arte. Un esempio suggestivo è il volo odierno di Mattia Barile, che ha sorvolato con il suo drone la Cattedrale e il Castello Svevo in una mattinata avvolta da una nebbia densissima. Le immagini mostrano i monumenti quasi del tutto celati, una condizione climatica che sembra trasformarsi nella metafora perfetta dell'oscuramento della ragione umana durante i conflitti.

