Il degrado urbano non è solo una questione di estetica o di decoro pubblico, ma incide direttamente sulla quotidianità dei cittadini più piccoli. Nella zona sud della città, nei pressi dell'uscita Capirro della statale 16 bis, un'area che dovrebbe rappresentare un punto di ritrovo sereno si è trasformata in un esempio di inciviltà. A segnalarlo è un genitore amareggiato che osserva come uno spazio di gioco si sia ridotto a un accumulo di sporcizia.
L'area in questione è diventata la meta preferita di molti ragazzi che cercano tranquillità e riservatezza. Se da un lato è comprensibile il desiderio dei giovani di ritagliarsi spazi isolati per stare insieme, dall'altro appare inaccettabile l'abbandono sistematico di rifiuti. La zona è costantemente cosparsa di fazzoletti, preservativi usati, avanzi di cibo, lattine e cartoni di prodotti da asporto, che rendono il suolo impraticabile e indecoroso.
Per un bambino di cinque anni, quel tratto di strada rappresenta un vero e proprio circuito di gara. È lì che, insieme al papà, si diverte a guidare la sua macchinina elettrica o a rincorrersi in libertà. Tuttavia, quella che dovrebbe essere un'attività ludica semplice e sicura si è trasformata in un percorso a ostacoli tra i resti della malamovida o degli incontri notturni. È diventato quasi un campo minato dove ogni passo richiede attenzione per evitare di calpestare sporcizia.




