Coperture in cemento-amianto degradate, censimenti incompleti e bonifiche mai avviate: è la situazione denunciata dal Codacons di Trani e dall’Associazione esposti amianto e rischi per la salute Bat, che hanno inviato una nota a Prefettura, Asl Bt e istituzioni locali e regionali chiedendo interventi urgenti. A quasi 36 anni dalla legge che ne ha vietato l’uso, in città restano numerosi manufatti in amianto – tetti, canne fumarie e cisterne – spesso in stato di forte deterioramento, con il rischio di esposizione per cittadini e lavoratori.
Le associazioni segnalano anche un caso di mesotelioma pleurico diagnosticato a una casalinga, ritenuto indirettamente collegato alla presenza di amianto. Tra le situazioni più critiche viene indicata la copertura di Palazzo Lambert, nel centro storico, vicino agli uffici giudiziari e alla cattedrale: nonostante un sopralluogo di Polizia locale e Arpa nel 2019 e un’ordinanza di manutenzione emessa nel 2020, mai rispettata, la struttura risulterebbe ancora in condizioni di degrado.
Altri casi riguarderebbero opifici lungo la via Barletta con tetti in amianto deteriorati, che potrebbero esporre al rischio sia i lavoratori sia i loro familiari. Le associazioni denunciano inoltre che il censimento dei manufatti contenenti amianto non sarebbe ancora stato completato e chiedono alle istituzioni interventi rapidi per la messa in sicurezza e la bonifica delle aree a rischio.


