La situazione di stallo ai vertici di Amet Spa, società partecipata del Comune di Trani, è giunta a un punto critico. La presidente del consiglio di amministrazione, Silvia Caputo, ha preso atto delle dimissioni dell'amministratore delegato Vitantonio Dipace, un evento che ha generato una preoccupante vacanza nell'organo amministrativo in una fase definita particolarmente delicata per l'azienda.
«Negli ultimi mesi si è cercato di sbloccare l'impasse attraverso quattro convocazioni dell'assemblea dei soci - fa sapere Caputo -, mirate ad affrontare questioni urgenti come l'attuazione delle misure connesse ai finanziamenti del Pnrr. Nonostante i ripetuti tentativi di interlocuzione con il socio unico, sia formali che informali, non si è giunti a una soluzione condivisa per garantire la piena operatività della società».
Per assicurare la continuità gestionale e non compromettere l'accesso ai fondi del Pnrr, la presidenza aveva proposto di ricorrere alla cooptazione di un professionista già risultato idoneo in una precedente procedura di evidenza pubblica. Tuttavia, la mancanza delle condizioni necessarie per far funzionare correttamente l'organo amministrativo sta spingendo il consiglio di amministrazione verso una scelta drastica: la rimessione del mandato nelle mani del socio per consentire le determinazioni necessarie sul futuro di Amet Spa.
