D.unque, il consiglio di amministrazione di Amet Spa è decaduto nel giro di pochi giorni. Il 9 marzo aveva rassegnato le dimissioni l’amministratore delegato Vitantonio Dipace, oggi il componente Ignazio Daniele Nenna. Nel frattempo la presidente, Silvia Caputo, sempre oggi aveva denunciato pubblicamente lo stallo, riferendo di quattro convocazioni dell’assemblea dei soci andate a vuoto e di una proposta di cooptazione bloccata dal mancato via libera del collegio sindacale. La società è ora nelle mani del collegio sindacale (Reale, Sasso, Pizzichillo).
Il sindaco, Amedeo Bottaro ha convocato nel pomeriggio una conferenza stampa per rispondere punto per punto. E ha esordito chiarendo che entrambe le dimissioni sono state volontarie: «Ho pregato Dipace più di una volta di non andarsene. Non c’è nessun piano strategico dietro, nessuna motivazione politica». Quanto alla sua mancata sostituzione, la linea è netta: «A due mesi dal voto non faccio nomine. La città tra 60 giorni potrà eleggere un nuovo sindaco, che avrà tutti i poteri di nominare il nuovo consiglio di amministrazione. Io non posso imporre al mio successore un amministratore delegato che per legge resterà in carica un anno»
Bottaro ha ricordato che esiste un precedente diretto: «Nel 2023 Amet ha operato per sei mesi sotto la sola guida del collegio sindacale, in attesa del completamento della procedura pubblica per la composizione del nuovo consiglio di amministrazione. E fu proprio il collegio sindacale a rendere possibile il primo finanziamento Pnrr ottenuto da Amet - ha sottolineato -. Chi paventa perdite di finanziamenti dice il falso. Chi parla di situazione di stallo dice il falso».
Sul fronte degli investimenti, il sindaco ha spiegato che le gare in corso - compresa quella per l’interramento delle reti idriche finanziata con fondi europei - dispongono di strutture operative autonome rispetto all’organo amministrativo e proseguiranno senza interruzioni.
Quanto alla progressiva riduzione del perimetro di attività di Amet, «la cessione della pubblica illuminazione, dei parcheggi e della darsena è dipesa da vincoli normativi e da valutazioni tecniche interne alla stessa azienda, non da scelte discrezionali del sindaco. Non ho svenduto Amet, tutt'altro».
Per il periodo che manca alle elezioni, Bottaro ha annunciato la convocazione formale di un’assemblea del socio unico per affidare al collegio sindacale la gestione ordinaria della società. Ha riferito di avere già acquisito la disponibilità dei tre componenti dell’organo contabile e ha assicurato la propria presenza a tutte le assemblee. «L’unico che in questo momento sta cercando di tenere Amet fuori dalla campagna elettorale sono io -. Ho troppo rispetto per questa città, che ho amministrato per undici anni, per consentire che qualcuno strumentalizzi la vicenda».
