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Piazza Gradenigo senza i pali luce storici, il comitato: «Riportateli qui e ripristiniamo la storia»

Il comitato di zona di piazza Gradenigo protesta per la rimozione di due storici pali della pubblica illuminazione avvenuta durante i lavori di riqualificazione della piazza. Il presidente Giuseppe Lorusso ha chiesto il ripristino degli elementi originari, definiti di valore storico, artistico e architettonico, richiamando anche il volume La luce di Trani, che ricorda il primato cittadino nell’illuminazione pubblica grazie ad Amet.

Durante una conferenza stampa in piazza, Lorusso ha illustrato i risultati dell’accesso agli atti presentato dal comitato, parlando di documenti «contraddittori». In particolare, secondo quanto riferito, negli atti si prevede l’aumento di quaranta punti luce in città, circostanza che – a suo dire – contrasterebbe con l’obiettivo dichiarato di efficientamento energetico. Inoltre, i documenti parlerebbero di installazione di nuovi pali e non di semplice spostamento di quelli esistenti, senza che sia stato fornito il progetto dettagliato.

Il presidente del comitato ha poi ricordato che l’intero patrimonio dell’illuminazione pubblica, stimato in circa 6 milioni di euro, è di proprietà di Amet, partecipata comunale. Secondo Lorusso, il Comune avrebbe accumulato oltre un milione di euro di arretrati nei canoni di concessione dal 2023.

Non convince infine la definizione di «provvisori» attribuita dall’amministrazione ai nuovi pali installati. Il comitato osserva che la riqualificazione complessiva della piazza, pur prevista nel piano delle opere pubbliche con uno stanziamento di 300 mila euro, sarebbe stata rinviata al 2027 per mancanza di fondi nel 2026.

Da qui la richiesta finale del comitato: ripristinare i due pali artistici nelle loro posizioni originarie, ritenuti parte dell’identità storica della piazza e patrimonio della comunità cittadina.


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