"UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI"
“…il 21 marzo 1986, il dott. Benedetto Ronchi tiene una conferenza su "L’acquedotto di Boccadoro"…”
STORICO: Il 21 marzo 1986, su invito del Lions club Trani, il dott. Benedetto Ronchi tiene una conferenza sul tema de “L’acquedotto di Boccadoro”: il convegno si incentra sulle vicende riportate al General Parlamento tranese, nel 1787 da parte del sindaco Don Emanuele Lopane. Sotto proposta del nobile Don Giuseppe Forges-Davanzati, si invita a far defluire le acque del “Curaturo” e quelle di “Boccadoro” (aerea di costa verso Barletta ma in territorio tranese) verso la Città. Seppur mai portato a termine, il progetto Boccadoro risulta una delle prime programmazioni in termini di tentativi di incanalamento delle acque potabili. Il progetto di Boccadoro attraversa anni di speranze e rinvii; con l’ing. Suppa prende forma tecnica, con l’architetto Salminci riparte concretamente, fino ad approdare insieme al progetto definitivo del 1822. Nel 1829 le ultime speranze vengono messe a tacere da un ordine reale. In seguito, il 28 novembre 1886 su proposta del consigliere comunale cav. Orazio Palumbo, dopo voto unanime del Consiglio Comunale, viene incaricata la Giunta per l’eventuale sfruttamento delle acque della, cosiddetta, Vasca di Boccadoro per poterne far godere all’intera popolazione locale. Si propongono, così, analisi chimiche che vadano ad accertare la possibilità di utilizzo come per la pulizia delle stoviglie e per il bucato.
ANEDDOTI
Zona archeologica: la zona presenta falde acquifere diuretiche simili a quelle che anni fa venivano chiamate “acque di Cristo” site presso l’antica “Spiaggia delle coccinelle”, detta dai forestieri “Scoglio di Frisio” per via dell’omonimo ristorante un tempo lì esistente (un tratto di spiaggia che l’Amministrazione Tarantini ha portato all’antico splendore, sul Lungomare); Addirittura, è stata riscontrata la presenza di alcune galee, anche se sparse, pare addirittura dieci, non in pessime condizioni ed alcune con carico, site a circa 700-800 metri dalla riva, disseminate sui fondali del tratto di mare che, dagli ultimi insediamenti industriali marmiferi, raggiunge la così detta “spiaggia verde”, ovvero la così detta “Zona Archeologica sottomarina di Bocca d’Oro”. Inoltre, si segnalano tracce impronte di animali preistorici, presenza di zanne di elefanti antichi e piccoli reperti archeologici (monete di epoca bizantina, ducati d’oro o Zecchino di epoca veneziana). Nel 1979 viene rinvenuta un’ancora del VI-VII sec. a.C. di oltre 3 quintali, a 10 m di profondità, durante una escursione subacquea del gruppo sportivo “SUB” della Sezione di Trani della Lega Navale Italiana.
Vasca di Boccadoro oggi: martedì 17 luglio 2018, il sindaco avv. Amedeo Bottaro mostra con orgoglio le foto aeree che documentano gli stati di avanzamento della bonifica della storica vasca di Boccadoro, sul litorale di ponente, verso Barletta Si parte con la pulizia di quasi tutta l’area della vasca, la messa a livello del ruscello di uscita della stessa e la sistemazione del cancello. Con il tempo la struttura viene lasciata in stato di abbandono e, progressivamente, le manutenzioni vengono meno, facendo passare quel luogo totalmente nel dimenticatoio e trasformando quell’area, di particolare richiamo ambientale, in una zona fortemente degradata. Le attività di riqualificazione sono svolte dall’associazione Delfino Blu, partner del Comune di Trani nell’ambito del progetto dal titolo «Esploriamo gli ambienti, percorsi didattici nella biodiversità attraverso la riqualificazione dell’area umida della vasca di Boccadoro». Si tratta di un progetto finanziato interamente con risorse della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento della Gioventù), che consente al Comune di riqualificare sia la vasca ottocentesca di raccolta delle acque sorgive sia l’intera area verde. «E la cosa più bella di questa nuova esperienza di recupero ambientale – torna a far notare Bottaro – è avere entusiasmato i contadini che possiedono terreni confinanti: tornano a ripulire i loro fondi in stato di abbandono».
BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1979, XXI, n. 9, p. 20; 1986, XXVIII, n. 2, p. 29; n. 5, p. 8
Benedetto Ronchi - "Un progetto d'impianto idrico a Trani tra sette e ottocento, L'acquedotto di Boccadoro, Il Giornale di Trani, 2001, pp. 5 - 12
Arch. Luigi Palmiotti – studio su Boccadoro, 2007
Gazzetta del Mezzogiorno (sito web) - "Bonificata la vasca, riapre Boccadoro", Nico Aurora, 8 luglio 2018;
Per la realizzazione di questa rubrica si desidera esprimere un sentito ringraziamento al Sig. Saverio Cortellino.
In copertina, un'area paludosa di Boccadoro. In allegato:
- Primo Progetto dell'ing. Suppa - 1808
- Ancora del VI - VII sec. rinvenuta nel 1979 - foto tratta da Il Tranesiere, 1979, n. 9
Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti