Anche per l'edizione 2026, la città di Trani resta fuori dal programma ufficiale delle giornate di primavera del Fondo per l'ambiente italiano. La manifestazione, giunta alla sua trentaquattresima edizione, prevede l'apertura straordinaria di siti spesso inaccessibili, ma il territorio tranese non figura tra le tappe previste dalla delegazione provinciale per il prossimo weekend di sabato 21 e domenica 22 marzo.
L'ultima partecipazione della città risale a tre anni fa, quando l'iniziativa coinvolse l'Archivio di stato con l'esposizione di documenti solitamente non consultabili. In precedenza, l'attenzione era stata rivolta al giardino Telesio, ora stabilmente aperto al pubblico dopo la conclusione dei lavori di recupero. I ricordi dei cittadini tornano alle edizioni passate, quando il Fai permise di scoprire tesori raramente visitabili come il tempio di Giano, palazzo di Fani in piazza Plebiscito o la storica sede di Amet.
Il calendario di quest'anno, che verrà illustrato ufficialmente mercoledì 18 marzo a palazzo San Domenico di Barletta, si concentra su altri comuni della provincia. Tra le aperture previste spiccano palazzo Marchio ad Andria, la torre dell'orologio e la chiesa di san Giacomo a Barletta, oltre al complesso della casa della Divina provvidenza a Bisceglie. Il percorso culturale toccherà anche Canosa di Puglia con palazzo Rossi e Corato con l'ex monastero che ospitava il liceo classico Oriani.
Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno i sindaci dei comuni coinvolti e la capo delegazione Giulia Mastrodonato. Proprio l'ingegnere Mastrodonato fa sapere che le città sono oggetto di rotazioni nel corso degli anni, ma la priorità viene data a quelle che sono regolarmente iscritte al Fai e contribuiscono all'attività della delegazione della Bat.
Nonostante l'assenza di siti tranesi, la proposta per la provincia di Barletta Andria Trani resta articolata, puntando a mostrare il patrimonio storico e sociale delle comunità limitrofe. Resta l'auspicio che in futuro anche i beni architettonici e storici di Trani possano tornare a essere protagonisti di questa importante vetrina nazionale dedicata alla bellezza.
