«La nazione delle piante non ha confini, ogni essere vivente è libero di transitarvi, trasferirsi, vivervi senza alcuna limitazione». E’ l’articolo 7 della cosiddetta Costituzione della Nazione delle Piante immaginata dallo scienziato di fama internazionale qualche anno fa Stefano Mancuso. Un concetto con cui ha voluto iniziare la sua relazione l’arch. Gerardo Sassano Presidente dell’Ordine degli Architetti di Potenza nonchè tra i soci fondatori di Volumezero S/XL ospite dell’Ordine degli Architetti BAT a Palazzo Covelli a Trani per una serata di formazione in cui tanti sono stati i piccoli e grandi progetti presentati per raccontare la necessaria lentezza della trasformazione del paesaggio in un contesto in cui la "rigenerazione urbana" investe in tante forme lo spazio pubblico.
«Già il nome indica che non lavoriamo su volumi ma su superfici – ha spiegato l’arch. Sassano - un lavoro che è legato allo spazio pubblico, per restituire le città alle persone con l’obiettivo di lavorare costantemente sulla sottrazione di superfici impermeabili per riportare appunto la natura all'interno delle città».
L’arch. Sassano è un paesaggista tra i più importanti del mezzogiorno e nella sua relazione tanti sono stati gli spunti ed i progetti mostrati che riguardano anche la rigenerazione urbana: «E’ un tema spesso abusato – ha spiegato ancora l’arch. Sassano - però la rigenerazione urbana riguarda tanti temi, tra cui anche la parte legata al sociale, quindi a riportare le persone nello spazio pubblico, a restituire una qualità dello spazio pubblico, quindi non soltanto lavorare con gli edifici, ma lavorare con tutto ciò che è città e quindi anche quello che è tra gli edifici».
Esempi lampanti sono stati quelli del cosiddetto “Serpentone” di Potenza o delle zone al di sotto del Ponte Musumeci sempre nella città capoluogo lucana. Ma tanti sono stati anche i progetti temporanei che hanno coinvolto non solo l’architettura ma anche la cultura per la riqualificazione degli spazi come quello alla centrale del latte di Potenza. Tanti spunti di riflessione introdotti dalla relazione del consigliere dell’Ordine degli Architetti BAT Marco Stigliano e dal Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT Andrea Roselli: «Paesaggio che oggi è una parola spesso usata, ma molto spesso non praticata – ha spiegato l’arch. Roselli - avere architetti paesaggisti che fanno specificatamente questo, per noi è un onore e soprattutto un piacere ascoltare chi nel mondo dell'architettura riesce a lavorare specificatamente sul paesaggio e sul territorio non costruito».





