«Appena successo in Piazza Martiri di via Fani: una signora con capelli ricci mi ha chiesto di tenerle mia figlia con la scusa di farmi chiudere l'auto. Le ho detto di andare via mentre proteggevo mia bambina da lei che cercava di avvicinarsi. Attenzione: è appena successo a un orario in cui c'è tanta gente e in un posto certamente non isolato».
È questo il racconto che una spaventatissima mamma tranese ha affidato al proprio profilo social nella tarda mattinata di oggi, ancora visibilmente scossa per quanto accaduto a pochi passi da una scuola materna del centro città. La donna aveva appena raggiunto la figlia, poco più di due anni, all'uscita dal plesso scolastico. Raggiunta la vettura parcheggiata a breve distanza dall'asilo, si apprestava a salire in auto quando da una vettura adiacente sbucava un'altra donna che si avvicinava alla bambina.
La reazione della mamma è stata lucida e tempestiva: ha sottratto la piccola alla portata della sconosciuta, che non ha mai toccato la bimba nel brevissimo frangente. La donna si è poi allontanata, facendo perdere le proprie tracce. Durante quei momenti concitati, nonostante la zona fosse affollata, nessuno dei presenti sarebbe intervenuto. La bambina ha cominciato a piangere; la mamma, sotto shock, ha fatto rientro a casa.
Non è ancora dato sapere se la famiglia abbia sporto denuncia contro ignoti. Il Pronto intervento sociale fa sapere di non avere mai trattato persone corrispondenti a questa descrizione e a questa fascia d'età, ma segnala che di recente un cittadino aveva riferito della presenza in pieno centro urbano, in via Aldo Moro, di una donna in infradito e anch'essa in apparente stato confusionale. Di quella persona, tuttavia, non vi è al momento traccia né ulteriori segnalazioni.
Tornando all'episodio odierno, stando ad informazioni raccolte in seguito si tratterebbe di una donna in stato confusionale che avrebbe ripetuto più volte la frase «la bambina». Un dettaglio che lascia aperta una doppia lettura: quella di chi teme un tentativo di avvicinamento illecito a un minore, e quella di chi intravede invece il profilo di una persona che ha semplicemente bisogno di aiuto, e potrebbe ella stessa portare il peso di un trauma legato a una figlia.
La vicenda ha fatto rapidamente il giro dei social. Quel che è certo è che mamma e figlia stanno bene. In un clima in cui le voci di presunti rapimenti di minori circolano con frequenza sempre maggiore - spesso rivelatesi fake news -, questo episodio presenta elementi oltre modo concreti e una fonte indubitabile. E non può non preoccupare.
