ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Una legge di iniziativa popolare per le vittime di femminicidio: nasce la proposta “Noemi Durini”

“C’è una donna per ogni stagione, / per ogni donna c’è un fiore o una sventura”. Così scriveva la poetessa Alda Merini nella poesia Canto alle donne. Versi che sembrano attraversare il tempo e che, ancora oggi, risuonano con forza nel dibattito pubblico. In Italia, infatti, il tema del femminicidio continua da anni a interrogare la coscienza civile del Paese. In questo contesto nasce una nuova iniziativa legislativa che mira a riaprire la discussione sul rapporto tra giustizia, pena e tutela delle vittime. Si tratta della legge di iniziativa popolare “Noemi Durini”, proposta che prende il nome dalla giovane ragazza uccisa nel 2017 dal suo fidanzato nei pressi di Specchia. Il 13 settembre 2017, a dieci giorni dal delitto, il responsabile, Lucio Marzo, confessò l’omicidio della sedicenne. Raccontò di aver colpito Noemi con un coltello, la cui lama si era spezzata nella testa della vittima, e di averla poi colpita con delle pietre dopo averla fatta cadere a terra. Successivamente la trascinò fino a un muretto a secco, dove la seppellì sotto alcuni massi nonostante fosse ancora viva. La vicenda scosse profondamente l’opinione pubblica italiana. Per molti, quel caso è diventato il simbolo di un dolore che non si esaurisce con una sentenza giudiziaria. “Il vero ergastolo lo vivono le famiglie”, racconta Francesca, una studentessa di Trani che ha deciso di sostenere e promuovere questa iniziativa nella propria comunità. Secondo i promotori della proposta, mentre i familiari delle vittime convivono per tutta la vita con la perdita di una figlia, di una sorella o di una madre, il sistema penitenziario prevede nel tempo la possibilità di benefici, permessi o misure alternative per i condannati. La proposta di legge, presentata come iniziativa popolare, è stata ammessa sulla piattaforma ufficiale dedicata ai referendum e alla raccolta firme. Si è così aperta la fase di sottoscrizione da parte dei cittadini. Come previsto dalla Costituzione italiana, una legge di iniziativa popolare può essere portata all’attenzione del Parlamento attraverso la raccolta di almeno 50.000 firme, consentendo ai cittadini di partecipare direttamente al processo legislativo. L’idea alla base della proposta è che lo Stato debba rappresentare in modo chiaro la tutela delle vittime e delle loro famiglie, riconoscendo la gravità permanente di un crimine come il femminicidio e il segno indelebile che lascia nella vita di chi resta. Le famiglie delle vittime parlano spesso di “ergastolo del dolore”, una condanna senza fine che accompagna ogni giorno della loro esistenza. La raccolta delle adesioni è aperta online e rappresenta il primo passo affinché la proposta possa arrivare alla discussione parlamentare. L’obiettivo dichiarato dai promotori è trasformare il ricordo di una tragedia in un cambiamento concreto nel modo in cui il sistema giudiziario affronta i reati di femminicidio.

Per sostenere l’iniziativa è possibile accedere alla pagina ufficiale del Ministero della Giustizia, nella sezione dedicata ai referendum e alle iniziative popolari, ed esprimere la propria adesione dopo aver effettuato l’accesso con le credenziali digitali. 

 

A cura di Grazia Corraro

 

 

 

 


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca