Giacomo Marinaro ha scelto una parola sola per sintetizzare la sua candidatura a sindaco di Trani alla guida di cinque liste civiche: «Pronto». La presentazione è avvenuta stamani in una conferenza stampa che, complice il maltempo e l'orario mattutino, si è tenuta anche in diretta Facebook per consentire la partecipazione più larga possibile.
«Mi sento troppo tranese per dire claim», ha dichiarato il candidato, motivando la scelta di un termine semplice ma denso di significato. «Pronto» è, nelle intenzioni di Marinaro, innanzitutto un impegno di accessibilità: il sindaco che vuole diventare sarà raggiungibile, con il telefono sempre acceso e lo stesso numero che ha mantenuto per anni, a disposizione di chiunque abbia necessità di interlocuzione con l'istituzione comunale.
Lo slogan si articola, nel discorso del candidato, in tre direzioni distinte. La prima è quella dell'ascolto: Marinaro ha richiamato più volte il rischio dell'allontanamento dei cittadini dalla politica, indicando come obiettivo primario il ritorno a un contatto diretto e quotidiano con la popolazione, «strada per strada, casa per casa se sarà necessario».
La seconda direzione riguarda l'esperienza amministrativa: undici anni trascorsi in consiglio comunale, da presidente, vengono presentati non come un limite ma come una risorsa capace di tradursi in soluzioni «pragmatiche, fattibili, realizzabili», in contrasto con quella progettualità astratta che, a suo dire, non ha sempre prodotto risultati concreti.
La terza direzione è quella istituzionale. Di fronte a chi gli ha chiesto se la natura civica della sua candidatura potesse tradursi in isolamento nei confronti degli altri livelli di governo, Marinaro ha risposto con nettezza: «Sono pronto a fare da ponte con le istituzioni».
Marinaro ha citato, a dimostrazione, i contatti intrattenuti in questi anni con Rfi, la Soprintendenza, la Provincia, la Regione e i ministeri romani, sostenendo che «amministrare una città significa oggi sempre più sapere dialogare con gli enti sovracomunali per intercettare risorse e progettualità».
Il filo conduttore della campagna sarà distinguere ciò che ritiene sia stato fatto bene nell'esperienza amministrativa passata da ciò che andava gestito diversamente, affiancando a questo bilancio le proposte per i problemi aperti e le idee per le sfide nuove che la città si trova ad affrontare.
«I tempi sono cambiati - ha detto Marinaro - e restare legati a vecchie logiche non è possibile». La scelta del progetto civico nasce, secondo Marinaro, proprio dall'esigenza di «liberarsi da condizionamenti esterni, baresi o romani, per concentrarsi esclusivamente sui bisogni dei cittadini tranesi».

