La coalizione di centrodestra, a sostegno del candidato sindaco Angelo Guarriello, esprime forte preoccupazione in merito alla decisione dell’amministrazione uscente di affidare il Monastero di Colonna a soggetti terzi. Il provvedimento, giunto a ridosso della conclusione del mandato elettorale, è finito al centro di una dura nota politica che ne contesta sia il merito sia il metodo.
Secondo lo schieramento che sostiene Guarriello, i beni storici e culturali della città dovrebbero restare sotto la gestione diretta dell'ente pubblico, seguendo strategie trasparenti di tutela e valorizzazione collettiva. Sotto la lente d'ingrandimento finisce in particolare la durata della concessione: un affidamento decennale che risulterebbe in evidente contrasto con i termini originari del bando, inizialmente previsti tra i 36 e i 48 mesi.
Il centrodestra solleva inoltre dubbi sulla regolarità dell'iter amministrativo. Tra le criticità evidenziate figurano l'assenza di alcuni assessori durante la seduta di giunta del 17 marzo 2026 e, dato ancora più rilevante, la mancata pubblicazione di un avviso pubblico preliminare, misura ritenuta indispensabile per garantire i principi di imparzialità e trasparenza.
Per queste ragioni, la coalizione ha annunciato l'intenzione di rivolgersi al segretario generale del comune per chiedere la valutazione dell'annullamento in autotutela dell'atto. In assenza di chiarimenti, la questione sarà segnalata alle autorità competenti. Il programma di Angelo Guarriello prevede, in caso di elezione, il ritorno del Monastero di Colonna al centro di un progetto di rilancio che restituisca alla comunità il pieno possesso del proprio patrimonio identitario.
