Scuola e Vita: Un Ponte Oltre i Muri. L’I.C. Rocca-Bovio-Palumbo-D’Annunzio protagonista di un progetto pionieristico
Ci sono muri che sembrano insormontabili e distanze che appaiono incolmabili. Eppure, nelle giornate del 17 e 18 marzo, la storia della scuola italiana ha segnato un passo senza precedenti: per la prima volta in Italia, le classi quinte di una scuola primaria hanno varcato la soglia di un carcere femminile per assistere a uno spettacolo teatrale.
Le alunne e gli alunni delle classi 5A, 5B e 5C del plesso di scuola primaria dell’I.C. Rocca-Bovio-Palumbo-D’Annunzio sono stati i protagonisti di un’esperienza di formazione all’avanguardia, trasformando la Casa Circondariale femminile di Trani in un’aula a cielo aperto.
Il cuore pulsante dell'iniziativa risiede nel percorso educativo e di ricerca artistica curato da Damiano Francesco Nirchio e Anna de Giorgio dell’Associazione Culturale Senza Piume. Il progetto, intitolato "CON PAROLE DI MADRE...", rappresenta l'evoluzione finale di un intenso cammino iniziato con il progetto "MADRI".
L'opera si è avvalsa di una rete di collaborazione fitta e prestigiosa:
• Ideazione e Cura: Damiano Francesco Nirchio e Anna de Giorgio (Associazione Senza Piume).
• Partner Istituzionali: Il progetto è stato finanziato dal Provveditorato Regionale per l’Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata e sostenuto inizialmente dall’Ufficio del Garante delle Persone Private della Libertà Personale della Regione Puglia.
• Collaborazioni Tecniche e Sociali: C.R.I.S.I. Coop. Soc., SINAPSI – Produzioni Partecipate e la casa editrice La Meridiana.
• Sostegno Locale: Fondamentale l'apporto di FLY-Laboratorio per le Arti e dell’associazione LIBERA Contro le Mafie (Presidio di Trani).
Sotto la guida dei curatori, un gruppo di donne detenute ha scelto di raccontarsi attraverso la scrittura e il teatro, affrontando il tema della maternità e della separazione dai figli. Lo spettacolo, intitolato anch'esso "Con parole di madre", ha messo in scena la storia del piccolo Pino, un bambino coraggioso che aspetta il ritorno della sua mamma.
Grazie al pieno appoggio del Dirigente Scolastico, Prof. Giovanni Cassanelli e alla dedizione delle docenti D’Addato, Peluso, di Gravina, Russo A., Lanotte, Cellamare, Zaza V. e Di Ciommo , i bambini hanno potuto vivere un momento di crescita unico.
Il momento più alto dell'incontro è stato il dialogo diretto tra alunni e detenute. Le ospiti della struttura hanno rivolto ai ragazzi un monito potente: "Aggrappatevi ai valori importanti della vita: la famiglia, l’amicizia e lo studio".
Un ringraziamento speciale va all’Amministrazione Penitenziaria di Trani, con un riconoscimento particolare al Direttore della Casa Circondariale, dott. Giuseppe Altomare, per aver reso possibile e sostenuto con sensibilità questa iniziativa pionieristica.
Il Dirigente Cassanelli ha espresso profonda gratitudine per questa opportunità che ha saputo coniugare scuola e vita, superando ogni pregiudizio. La giornata si è conclusa con un momento di fraternità conviviale offerto dalle ospiti, suggellando un rito di comunità documentato anche da un docu-film dedicato all'intera esperienza.







