Bottaro continua a raccontare una versione autoassolutoria che però non regge alla prova dei fatti e, soprattutto, dello stato attuale della discarica.
La questione centrale è molto semplice e non può essere aggirata con ricostruzioni parziali: i lavori di chiusura della discarica sono iniziati solo da pochissimi giorni.
Parlare oggi di “post-gestione” è quindi improprio e fuorviante.
La post-gestione, per legge, non la dichiara il sindaco, ma esclusivamente la Regione attraverso un formale decreto di chiusura che, ad oggi, non esiste. Questo è un dato tecnico, non un’opinione politica.
Inoltre, mentre si rivendicano interventi risolutivi, resta irrisolta una criticità gravissima: la sponda Nord del terzo lotto, da cui era stata accertata la falla nella guaina di tenuta, non risulta ancora riparata.
Questo significa che il percolato continua potenzialmente a disperdersi. Altro che problema definitivamente “sanato”.
A questo si aggiunge un tema di trasparenza che non può essere ignorato: le analisi dei pozzi spia non vengono pubblicate sul sito AMIU da dicembre 2023. Parliamo di dati fondamentali per monitorare lo stato della falda e garantire sicurezza ai cittadini. Perché questa interruzione? Perché i cittadini non possono verificare?
Infine, resta aperta una questione economica altrettanto seria: come valutare il prelievo di circa 9 milioni di euro dal fondo? Secondo voi è un utilizzo corretto? E soprattutto, sono stati contabilizzati chiaramente? Su questo basterà attendere le valutazioni della Corte dei Conti.
I fondi per la post gestione sono stati accantonati nel bilanci del Comune o rimarranno a carico del nuovo Sindaco chiunque esso sia?
Altrettanto preoccupante è la circostanza che solo con l’ordinanza del 17 marzo sia stato richiesto ad AMIU SpA di redigere, entro 30 giorni, un prospetto delle anticipazioni effettuate per chiarire i rapporti economici. Tale richiesta arriva a distanza di 10 anni dall’utilizzo delle risorse accantonate nel Fondo, lasciando emergere dubbi sulla trasparenza e sulla tracciabilità dell’impiego di tali somme.
Alla luce del ruolo del Sindaco quale socio unico di AMIU, ritengo grave che non vi sia stata finora una rendicontazione periodica e puntuale, indispensabile per garantire un adeguato controllo e la corretta gestione delle risorse pubbliche.
Non si tratta di negare che siano stati fatti interventi, ma di dire con chiarezza che, la discarica non è formalmente chiusa, la post-gestione non è iniziata, permangono criticità ambientali e manca trasparenza sia sui dati ambientali che su quelli economici.
I cittadini meritano verità complete, non narrazioni parziali. E soprattutto meritano atti formali, numeri verificabili e responsabilità chiare.
Maria Grazia Cinquepalmi
