Un racconto intimo, sincero e carico di emozione quello offerto da Paola Racca Negrini durante l’incontro allo Sporting Club di Trani, dove ha presentato il suo libro “Attraverso i miei occhi” dedicato al marito, Valerio Negrini, fondatore, batterista e paroliere della storica e immortale band italiana dei Pooh. A dialogare con l’autrice, l’Assessora alle Culture di Trani, Lucia De Mari.
Figura centrale della musica italiana, Valerio Negrini è stato l’anima nascosta ma imprescindibile dei Pooh: autore di testi che hanno segnato intere generazioni, da “Pensiero” a “L’altra donna”, contribuendo in modo decisivo al successo della band. «Valerio non amava stare sotto i riflettori – racconta Paola – restava spesso dietro le quinte, ma era lui il cuore pulsante dei Pooh».
L’intervista si trasforma presto in un viaggio nei ricordi, a partire dal loro primo incontro, avvenuto quasi per caso: «ero una giovane giornalista in una redazione torinese e mi occupavo di sport – spiega –. Un giorno un collega si ammalò e mi chiesero di andare a seguire un concerto dei Pooh. Non mi sentivo pronta, ma accettai comunque. È lì che tutto è iniziato».
Un colpo di fulmine, ma non immediatamente reciproco: «Il primo a innamorarsi è stato Valerio», confessa con un sorriso.
Nel corso dell’incontro, Paola Racca Negrini sottolinea anche la straordinaria modernità del marito. «Era un genio, avanti di almeno cinquant’anni. Ha scritto una canzone come “Lei e lei”, affrontando il tema dell’omosessualità femminile in un’epoca in cui era ancora un tabù. Valerio credeva che l’amore non dovesse avere etichette, e questo lo ha dimostrato anche nella nostra relazione». Ella, inoltre, evidenzia con romanticismo la caratteristica che più ha amato di Valerio: « io l’ho amato. Ho amato la sua curiosità; quando non sapeva una cosa, lui studiava, poi la raccontava a tutti con entusiasmo. Ascoltarlo era dolce e lieve come la corrente di un torrente».
Non mancano aneddoti più leggeri, che restituiscono il lato ironico e affettuoso del loro rapporto. «Gli chiedevo spesso di scrivere una canzone con il mio nome – racconta divertita – ma lui mi rispondeva: “No Paola, il tuo nome fa rima con bresaola, non posso usarlo!”».
Eppure, dietro quella battuta, si nascondeva una verità più profonda. «In realtà – rivela – ogni verso che ha scritto parla anche di me».
L’incontro allo Sporting Club di Trani si è così trasformato in un omaggio autentico non solo all’artista, ma all’uomo Valerio Negrini: un autore capace di raccontare l’amore in tutte le sue forme, e di lasciare un’eredità che continua a vivere, anche attraverso le parole di chi lo ha amato ogni giorno.
Protagonisti della seconda parte sono stati i «Pooh Love Band», tribute band capace di ricreare con grande fedeltà il suono, l’atmosfera e l’anima dei Pooh. Non solo un concerto, ma un vero viaggio nei ricordi: ogni brano si è trasformato in una carezza per chi è cresciuto con quelle canzoni, un tuffo in storie d’amore, sogni e momenti di vita che appartengono a intere generazioni.
Con passione e rispetto, i «Pooh Love Band» hanno riportato sul palco melodie senza tempo, facendo rivivere l’intensità emotiva e la poesia che hanno reso immortale la musica dei Pooh. Un omaggio autentico, nato da un profondo amore per questa straordinaria eredità musicale e dal desiderio di condividerla con il pubblico. Un finale intenso e partecipato, che ha unito pubblico ed emozioni nel segno di una musica destinata a non morire mai.
Foto della serata SERGIO PORCELLI





