Roberto Gargiuolo torna in campo. L'ex presidente di Stp e già consigliere comunale del centrodestra ha ufficializzato la propria candidatura al consiglio comunale di Trani nella lista di Fratelli d'Italia, a sostegno del candidato sindaco Angelo Guarriello. La presentazione è avvenuta nel comitato elettorale di via Bovio 188, alla presenza dello stesso Guarriello, del consigliere regionale Andrea Ferri e del segretario cittadino di Fdi, Michele Scagliarini.
«Ho deciso di candidarmi al Consiglio comunale di Trani con la lista di Fratelli d'Italia, perché credo che questa città meriti di più. Merita più coraggio, più visione, più concretezza». Il punto di partenza di Gargiuolo è il potenziale inespresso della città. Trani, a suo avviso, ha smesso di investire su se stessa, illudendosi che la bellezza bastasse da sola a garantire sviluppo. «Trani è una città straordinaria. Abbiamo una storia millenaria, una cattedrale che guarda il mare. Eppure, negli ultimi anni, abbiamo dato la sensazione di vivere di rendita, come se la nostra bellezza fosse sufficiente da sola a garantirci sviluppo e lavoro. Non è così».
Il termine di paragone scelto da Gargiuolo è Polignano a Mare. Un comune a pochi chilometri, dotato di risorse non dissimili, che ha saputo però costruire un sistema economico attorno al proprio patrimonio. Un porto, il mare, una tradizione: gli stessi ingredienti di Trani, declinati però con una strategia. «A Polignano a Mare si è scelto di investire con decisione sul turismo, sulle attività commerciali, sulla promozione del territorio. Si è creduto nella forza delle imprese locali, si è sostenuta l'iniziativa privata, si è costruita un'immagine riconoscibile e attrattiva. Oggi molte persone lavorano grazie al turismo, alla ristorazione, ai servizi collegati. Si è creato un indotto, si è generata occupazione».
A Trani, sostiene il candidato, le potenzialità ci sono ma non si è fatto abbastanza per tramutarle in opportunità concrete. La città potrebbe attrarre eventi, puntare sulla nautica, sull'enogastronomia, sul turismo esperienziale. Ma per farlo servono, a suo avviso, scelte politiche precise, investimenti mirati e una programmazione di lungo periodo. «Dobbiamo avere l'onestà di riconoscere che senza una programmazione seria e senza una collaborazione costante tra Comune, imprese e cittadini, le occasioni si perdono».
Il ragionamento di Gargiuolo si chiude con una provocazione: Polignano ha costruito un brand mondiale partendo da uno scorcio. Trani non ha uno scorcio: ha una città intera. «A Polignano c'è uno scorcio mozzafiato, una cartolina famosa nel mondo. Ma con quello hanno costruito un sistema. Con uno scorcio hanno creato un brand. Noi non abbiamo solo uno scorcio. Noi abbiamo una città intera. Abbiamo monumenti, storia, cultura, architettura, un porto straordinario, una cattedrale simbolo, un patrimonio che racconta secoli di identità. Se loro sono riusciti a valorizzare tanto con poco, noi abbiamo il dovere di fare molto di più con tutto quello che possediamo. La differenza non la fa il panorama. La differenza la fa la visione politica».










