Il venerdì notte ha un suono preciso. Non è solo musica, ma memoria, ricerca e identità. Su Radio Bombo questo suono prende forma in Houseology, il programma condotto da Damiano Scoccimarro e Piero De Cillis, che ogni settimana accende i riflettori sulla cultura house con uno sguardo che va oltre la pista.
In onda dalle 23:30, Houseology si distingue per un approccio che unisce selezione musicale e narrazione. Non si limita a proporre tracce: le contestualizza, le racconta, le inserisce in un percorso che attraversa epoche, città e movimenti. È un viaggio dentro la musica, pensato per chi vuole comprenderne davvero le radici.
La puntata di questa settimana è dedicata a Marc Cotterell, figura di riferimento dell’underground house internazionale. Britannico di origine, trasferitosi negli Stati Uniti nel 2006 e oggi attivo ad Albuquerque, Cotterell rappresenta una delle espressioni più autentiche della deep house e della scena garage. La sua carriera, lunga oltre trent’anni, è costruita su un equilibrio solido tra ricerca sonora e rispetto della tradizione.
Il suo stile è immediatamente riconoscibile: groove profondi, atmosfere soulful e una selezione che richiama l’estetica old school, filtrata però da una sensibilità contemporanea. Non è un caso che venga spesso descritto come un vero “crate digger”, capace di scavare nella storia della musica per riportarne in superficie l’essenza più pura.
Oltre alla produzione artistica, Cotterell ha costruito un ecosistema indipendente attraverso le sue etichette , Plastik People Recordings, Rhythm N Vibe Recordings e Rhythm Vibe Records ,diventate negli anni punti di riferimento per la deep house underground. In qualità di A&R, segue personalmente ogni uscita, mantenendo una linea coerente e riconoscibile.
I risultati si riflettono anche nei numeri: le sue produzioni entrano regolarmente nelle classifiche di Traxsource e Juno, sostenute da artisti del calibro di Jeremy “Underground” Paris e DJ Spen. Un riconoscimento che conferma il suo ruolo nella scena globale, pur restando lontano dalle logiche più commerciali.
All’interno di Houseology, la sua musica diventa il punto di partenza per un racconto più ampio: quello della house music come fenomeno culturale, sociale e storico. Dalla scena britannica alle influenze statunitensi, la puntata ricostruisce connessioni, evoluzioni e contaminazioni, offrendo agli ascoltatori una chiave di lettura più profonda.
La trasmissione non si esaurisce nella diretta del venerdì notte. La replica della domenica pomeriggio (16:30–18:30) e lo streaming online permettono di recuperare ogni episodio, trasformando Houseology in un archivio sonoro accessibile e in continua espansione.
Il weekend musicale di Radio Bombo prosegue poi con The Vibe di Alkemix e Analogic Groove, sempre firmato da Scoccimarro. Tre programmi che, insieme, costruiscono un’identità precisa: quella di un’emittente che non si limita a intrattenere, ma educa all’ascolto.
In un panorama spesso dominato dalla velocità e dal consumo immediato, Houseology sceglie una direzione diversa: rallentare, approfondire, capire. Perché la house, prima ancora di essere ballata, è stata pensata. E continua, ancora oggi, a raccontare storie.
Cinzia Montedoro


