Il fenomeno dei frequenti cambi di casacca all'interno del consiglio comunale di Trani impone una riflessione profonda sulla natura del mandato elettorale e sul rispetto dovuto ai cittadini. Giuseppe De Simone, candidato al consiglio comunale nella lista di Fratelli d'Italia a sostegno di Angelo Guarriello sindaco, interviene con fermezza su una questione che scuote l'opinione pubblica locale.
Nonostante l'ordinamento giuridico non preveda il vincolo di mandato, De Simone sottolinea come la realtà dei fatti sia ben diversa sul piano etico: «Si viene eletti dai cittadini che in definitiva risultano traditi da colui che, eletto per un partito o movimento, in itinere cambia squadra e linea politico-amministrativa». Secondo l'esponente del centrodestra, queste manovre sarebbero spesso dettate da «migliori aspettative e lusinghe personali».
Il bersaglio della critica è l'atteggiamento di chi, a fine mandato, sceglie strade alternative per puro calcolo. «È quello che disgustosamente si è verificato a Trani», incalza De Simone, riferendosi a una parte del centrosinistra che ha abbandonato le proprie origini per formare una lista civica definita come un contenitore aperto, basato sulla logica del «più siamo e meglio vinciamo».
L'incoerenza appare ancora più evidente se si considera che questi stessi soggetti hanno fatto parte della maggioranza per dieci anni, gestendo l'attività amministrativa e le società partecipate. Per De Simone, si tratta di «opportunistiche trasmigrazioni spesso ispirate soltanto da aspirazioni personali senza un substrato politico-amministrativo che le giustifichi».
Il richiamo finale è alla responsabilità verso l'elettorato. Chi cambia idea dovrebbe avere il buongusto di chiedere scusa a chi gli ha dato fiducia, altrimenti la politica rischia di diventare un «mercato sregolato e indecoroso». Da qui la proposta di una sfida a tutti i candidati: sottoscrivere un impegno morale a dimettersi nel caso si decida di lasciare il gruppo di appartenenza.
