La caduta di un albero in via Alberolongo ha riacceso il dibattito sulla gestione del verde pubblico a Trani. A intervenire è l’assessore al decoro urbano Domenico Briguglio, che ha colto l’occasione per ringraziare le forze dell’ordine intervenute e, al tempo stesso, per lanciare un atto d’accusa nei confronti dell’agronomo comunale. Replica a stretto giro il dirigente della IV Area Urbanistica Demanio Ambiente, Andrea Ricchiuti, che difende i propri tecnici e invoca le circostanze meteorologiche.
«Mi preme ringraziare il nostro Santo patrono che ancora una volta ha evitato che ci fosse una catastrofe dovuta alla caduta dell’albero in via Alberolongo» - esordisce Briguglio -, ricordando che quella strada conduce all’asilo e è percorsa quotidianamente da genitori e bambini.
Sul piano operativo, l’assessore ha sottolineato la rapidità con cui è stata gestita l’emergenza: la polizia locale e i vigili del fuoco hanno chiuso e liberato la carreggiata in meno di mezz’ora, ripristinando la circolazione. Una risposta che Briguglio ha definito esemplare e che, a suo avviso, dovrebbe ispirare anche i cittadini: «Non abbiate timore di segnalare ciò che l’amministrazione non riesce a fare, perché sicuramente qualcuno vi darà ragione».
Toni più aspri, invece, quando il discorso si sposta sulla prevenzione. L’assessore non risparmia critiche all’agronomo del Comune, cui imputa una scarsa attenzione nella mappatura e nel monitoraggio del patrimonio arboreo cittadino: «Credo che chi dovrebbe avere il polso degli alberi e del verde pubblico non stia facendo al meglio il proprio lavoro». Briguglio aggiunge di essersi interfacciato più volte con il professionista senza ricevere riscontro, e di nutrire il timore che tra le segnalazioni rimaste inevase ve ne possa essere qualcuna relativa ad alberi oggi a rischio: «Spero che tra le segnalazioni che ho sottoposto alla sua attenzione non caschi proprio un albero in elenco, perché a quel punto mi dovranno sentire e intervenire».
L’assessore chiude con una dichiarazione dal sapore personale, quasi una professione di fede civica: «Io sono dalla vostra parte e come amministratore sono al vostro servizio. Non importa per quanto tempo sarò assessore e se sarò sollevato dall’incarico. A me interessa contribuire al bene della mia città sotto tutti gli aspetti».
Non si è fatta attendere la replica istituzionale. Il dirigente Ricchiuti ha preso le difese dell’agronomo e dell’intera struttura, ricordando che l’episodio si è verificato nel contesto di un evento meteorologico segnalato con allerta gialla dalle competenti strutture regionali, e che danni analoghi, se non più gravi, si sono registrati nelle città limitrofe.
Il dirigente ha inoltre sottolineato il costante impegno dei tecnici nel monitoraggio del patrimonio arboreo, annunciando che nei prossimi giorni sarà finalizzato il censimento degli alberi già avviato: «Il lavoro svolto dai tecnici è sempre teso al monitoraggio ed all’intervento sul patrimonio arboreo, oggetto di un censimento in fase di finalizzazione nei prossimi giorni».
La vicenda si chiude, almeno per ora, con una polemica aperta tra la componente politica e quella tecnica dell’amministrazione, destinata probabilmente ad alimentare il dibattito pubblico sulla sicurezza del verde urbano in città.





