Arrivano i primi segnali concreti per uno degli interventi sportivi più attesi in città. In questi giorni sono iniziate le operazioni di montaggio delle torri faro per la pista di atletica nella zona Sant’Angelo, un’opera a lungo discussa e segnata da tempi di realizzazione più lunghi rispetto alle previsioni iniziali.
Si tratta di un passaggio importante, perché segna l’avvio visibile di una fase operativa su un progetto finanziato con fondi Pnrr, che punta a restituire alla città un impianto fondamentale per l’attività sportiva.
La nuova pista rappresenta una risposta concreta alle esigenze di tanti atleti che, negli ultimi anni, sono stati costretti ad allenarsi fuori città per mancanza di strutture adeguate. Un limite che ha inciso non solo sulla qualità della preparazione sportiva, ma anche sulla possibilità di far crescere un movimento atletico locale sempre più attivo.
C’è poi un dettaglio che non passa inosservato. A differenza di quanto accaduto per il campo comunale “Nicola Lapi”, dove l’installazione delle torri faro è arrivata solo dopo anni e non senza difficoltà, per la pista di atletica si sta verificando una dinamica opposta: prima vengono montati i fari, poi si completerà il resto dell’impianto.
Un’inversione di prospettiva che, per certi versi, può anche strappare un sorriso, ma che allo stesso tempo rappresenta un elemento significativo nella lettura complessiva dei tempi e delle modalità di realizzazione delle opere pubbliche cittadine.
L’intervento, oltre a migliorare l’offerta sportiva, potrebbe avere un impatto più ampio sul territorio, contribuendo al rilancio dell’intera area di Sant’Angelo e restituendo uno spazio fruibile alla comunità.
Resta ora da capire se i lavori procederanno con continuità e nel rispetto delle tempistiche previste, dopo i ritardi accumulati nei mesi scorsi. Il completamento dell’opera rappresenterebbe non solo un traguardo sportivo, ma anche un segnale importante sulla capacità di portare a termine interventi finanziati con risorse strategiche come quelle del Pnrr.
Per gli atleti, nel frattempo, si tratta di un primo passo. Atteso da tempo.
Aldo Ferrante
