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Trani a 90' dalla coppa, Moscelli: «Grandi ragazzi, ma quanto abbiamo sprecato»

Il primo round della finale di Coppa Italia di promozione va alla Soccer Trani, che espugna il campo dello Squinzano con un 0-1 firmato da Colombo. Una vittoria pesante, maturata grazie a una prestazione di alto livello, che però lascia in dote a Fabio Moscelli un pizzico di amaro in bocca per le numerose occasioni sprecate che avrebbero potuto chiudere definitivamente i conti già nella sfida d'andata.

Nonostante la soddisfazione per il risultato, il tecnico tranese non nasconde un po' di delusione per la scarsa precisione sotto porta: «Abbiamo creato veramente tantissimo», ha esordito Moscelli nel post-partita. «Se il primo tempo è stato caratterizzato dal gran gol di Ale e da altre quattro o cinque palle gol, nella ripresa ne abbiamo contate quasi una decina. Il rammarico è solo non aver chiuso la pratica coppa oggi: un 3-0 o un 4-0 non avrebbe sorpreso nessuno per quanto visto in campo. L'unico rimprovero che faccio alla squadra è questa mancanza di cattiveria nel chiudere i match».

La sorpresa di giornata è stata il cambio di modulo, con il passaggio a un solido 4-4-2. Una scelta dettata dal profondo rispetto per l'avversario: «Lo Squinzano è una squadra forte, con elementi che hanno calcato campi di categorie superiori e professionistiche. Ho ritenuto che questo assetto li avrebbe messi in difficoltà limitando le loro occasioni, e così è stato. I ragazzi sono stati bravissimi a interpretare un sistema diverso in soli tre giorni di lavoro». Tra i singoli è spiccata la prova di Gernone al centro della difesa, ma Moscelli preferisce esaltare il collettivo: «Il gruppo è la nostra arma in più. Nonostante le assenze, abbiamo dimostrato che chiunque scenda in campo sa cosa fare».

Una nota stonata è stata l'espulsione del tecnico al termine della prima frazione di gioco. Moscelli ha voluto chiarire l'accaduto, nato da un momento di tensione dopo l'inferiorità numerica dei padroni di casa: «C'è stata una provocazione verso Colombo e io mi sono messo davanti ai miei ragazzi, come è giusto che sia. Sono volate parole pesanti e sono stato punito solo io. Mi dispiace perché avevo chiesto alla panchina di non cadere in provocazioni proprio due minuti prima. Non amo questo modo di intendere il calcio, fatto di insulti, ma guardiamo avanti».

In vista del ritorno, il Trani partirà con un vantaggio importante, ma la guardia resta altissima. «Sarà una partita complicata contro una grande squadra», conclude l'allenatore, consapevole che per sollevare il trofeo servirà la stessa attenzione mostrata in terra salentina.

(foto Sergio Porcelli)