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Comunali, Di Pinto torna con il Pd: «La politica si occupi dei fatti»

L'avvocato Nicola Di Pinto, già consigliere comunale con il sindaco Luigi Riserbato dal 2012 al 2014, torna sulla scena politica tranense. Candidato al Consiglio Comunale nelle file del Partito democratico a sostegno del candidato sindaco Marco Galiano, Di Pinto è stato ospite ieri mattina di Appuntamento con Trani, su Radio Bombo.

Dodici anni di assenza dalla politica istituzionale, ma non dalla vita pubblica cittadina. L'avvocato ha infatti ricoperto la carica di presidente provinciale delle Acli - Associazioni cristiane lavoratori italiani per i territori di Bari e Bat - dal 2015 al 2023. «Non mi sono mai allontanato dal campo della politica in quanto ho espresso questa che io ritengo essere una missione in un'altra forma», ha tenuto a precisare sin dall'inizio.

La prima questione sollevata in trasmissione riguarda il passaggio dal centrodestra al centrosinistra. Nel 2012, Di Pinto scelse di sostenere Riserbato per ragioni programmatiche ben precise: la realizzazione di un teatro a Trani. «Fu una scelta nettamente su una parte di programma», ha spiegato, ricordando come quella candidatura nascesse da un gruppo di amici accomunati da un'intensa attività culturale nel settore musicale e dello spettacolo. L'assenza di un contenitore culturale degno di tale nome pesava sulla città, e il programma di Riserbato sembrava offrire la risposta giusta. Tanto che, nel primo Consiglio Comunale utile, la realizzazione del teatro fu inserita al primo punto della sezione dedicata alla cultura e al turismo culturale.

Quel percorso si interruppe bruscamente per le vicende giudiziarie che colpirono il sindaco, il quale - ha ricordato Di Pinto con la precisione del giurista - «è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste». Nel frattempo, l'amministrazione Bottaro ha acquistato sia il Supercinema sia l'Impero, chiuso dopo il Covid: due beni ora di proprietà comunale che attendono di essere riattivati.

È proprio da qui che riparte la candidatura di Di Pinto. Il tema del teatro e della rifunzionalizzazione dei due immobili acquisiti è il filo conduttore del suo impegno. «Non più un qualcosa di campato per aria», ha sottolineato, avvertendo però che occorre avere «un'idea ben precisa di quello che si vuole fare e di come si vogliono gestire questi beni, altrimenti si rischia di avere dei nuovi contenitori vuoti». Il Supercinema, ha ricordato, ospita il secondo palco più grande della Puglia dopo il Petruzzelli: rifunzionalizzato come teatro, potrebbe accogliere le più grandi compagnie internazionali, diventando un motore economico capace di valorizzare la città senza consumarne il territorio.

«È quello che può mettere in moto un volano che sono ormai decine di anni che diciamo», ha concluso sul punto, portando a sostegno della propria visione anche il bagaglio di competenze acquisito nella gestione di imprese sociali, cooperative e realtà del terzo settore attraverso l'esperienza nelle Acli.

Interpellato sul tema del civismo - uno dei tormentoni di questa campagna elettorale, con le tantissime liste potenziali - Di Pinto ha spiegato con chiarezza le ragioni della propria collocazione in un partito strutturato. La scelta non è di omologazione, ma di condivisione dei principi fondamentali e delle battaglie quotidiane. «All'interno di un partito politico c'è una visione ben più ampia», ha detto, e soprattutto una rete di relazioni che un partito di caratura nazionale e internazionale come il Pd può garantire. «Quei sogni rimangono nel cassetto o sono veramente molto difficili da attuare» senza una sponda di questo tipo, ha aggiunto.

Non è mancato il riferimento ai due consiglieri regionali espressi da Trani alle ultime elezioni: Debora Ciliento per il Pd e Andrea Ferri per Fratelli d'Italia, a testimonianza del peso del fatto che i grandi partiti continuano ad avere anche in chiave locale.

A chiudere la conversazione, un passaggio sul Consiglio Comunale convocato per domani con ventiquattro punti all'ordine del giorno, in un'aula nella quale diversi consiglieri di maggioranza stanno già conducendo campagna elettorale in contrapposizione al sindaco uscente. Di Pinto, da spettatore interessato e con il piglio di chi quella sala la conosce bene, ha auspicato che prevalga il senso di responsabilità istituzionale: «I personalismi da questo punto di vista non possono avere albergo nelle istituzioni. La politica deve tornare ad essere una politica sui fatti, una politica sui programmi, una politica per il futuro e il bene della comunità a cui si rivolge».


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