Giuseppe De Simone, candidato al consiglio comunale per Fratelli d'Italia a sostegno di Angelo Guarriello sindaco, ha presentato una formale richiesta di approfondimento istituzionale sulla gestione del servizio di sosta a pagamento nel territorio di Trani. L'iniziativa, indirizzata al sindaco, agli assessori, al segretario generale e agli organi di controllo finanziario, mira a fare luce sul marcato divario economico tra la precedente gestione affidata ad Amet Spa e quella attuale in capo alla società Sis.
Il nodo della questione risiede in alcune dichiarazioni pubbliche del sindaco pro tempore, secondo cui la nuova gestione Sis avrebbe incassato circa 175.000 euro in soli sei mesi. Una cifra che - ha sottolineato De Simone - risulterebbe equivalente a quanto riscosso dal Comune durante l'intero settennato della gestione Amet, tra il 2018 e il 2024.
«Tale circostanza - ha dichiarato De Simone - evidenzia una sproporzione macroscopica tra due gestioni successive dello stesso identico servizio, svolto nel medesimo territorio comunale e con identiche condizioni regolamentari. Non è giustificabile, in via meramente logica, esclusivamente sulla base di variabili ordinarie di mercato».
Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, i dati attuali imporrebbero una riflessione profonda sui sistemi di riscossione e sulla tracciabilità dei flussi finanziari del passato. La gestione Sis ha infatti prodotto risultati significativi nonostante operasse in condizioni iniziali non ottimali e con una temporanea indisponibilità di numerosi stalli. Al contrario, il lungo periodo affidato ad Amet non avrebbe generato introiti proporzionati al potenziale economico del servizio.
«Non può escludersi - ha precisato il candidato - che la differenza tra le due gestioni sia riconducibile a criticità strutturali precedenti, quali inefficienze organizzative, mancata riscossione dei corrispettivi o esenzioni non adeguatamente tracciate. Per questo motivo è necessaria l'istituzione di una commissione consiliare d'inchiesta».
La proposta prevede un organismo composto da rappresentanti di maggioranza e minoranza, supportato da tecnici qualificati, con l'obiettivo di verificare la regolarità dei flussi e la coerenza tra incassi attesi e registrati. Per De Simone, la trasparenza amministrativa e la tutela delle entrate comunali devono restare al primo posto, poiché incidono direttamente sulla capacità dell'ente di finanziare i servizi per i cittadini.
«L'obiettivo di questa richiesta non è formulare valutazioni soggettive - ha concluso De Simone - ma sollecitare un chiarimento istituzionale che garantisca piena trasparenza nell'interesse della collettività».
