Un uomo di 43 anni, Filippo Scavo, originario di Carbonara di Bari e ritenuto vicino al clan Strisciuglio, è stato ucciso nella notte tra sabato e domenica all'esterno della discoteca «Divinae Follie» di Bisceglie. Secondo le prime risultanze investigative, si profilerebbe la tesi di un regolamento di conti.
Era circa l'una meno cinque di notte quando, al termine di una lite scoppiata all'interno del locale tra due gruppi di persone, sono stati esplosi diversi colpi di pistola. La vittima, colpita alla base del collo mentre cercava di allontanarsi, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Bisceglie, dove è deceduta poco dopo le 4.40.
Stando alle testimonianze raccolte dai militari nelle ore immediatamente successive al fatto, il presunto responsabile avrebbe abbandonato la discoteca attraverso un'uscita di emergenza - verosimilmente per eludere i controlli del metal detector - per poi rientrare armato di pistola e fare fuoco. All'azione avrebbero preso parte più soggetti, di cui almeno due armati.
Le indagini sono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Trani, giunti sul posto unitamente agli uomini della Tenenza di Bisceglie e al personale della sezione scientifica dell'Arma per i rilievi tecnici. Il comandante provinciale, Massimiliano Galasso, era presente di persona. La Procura di Trani coordina il procedimento. Sono in corso le acquisizioni delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
Le circostanze dell'episodio sono ancora in corso di accertamento, ma gli inquirenti non escludono che la lite, e dunque il movente, possa essere riconducibile a questioni legate allo spaccio di stupefacenti, e che il delitto possa inserirsi in un contesto di rivalità fra gruppi criminali organizzati.
