Una violenta rissa scoppiata nelle scorse settimane all'interno di un locale della zona portuale ha convinto il questore della provincia di Barletta-Andria-Trani a firmare un decreto di sospensione della licenza nei confronti dell'attività di ristorazione: sei giorni di chiusura per uno degli esercizi della movida tranese, con un messaggio chiaro in vista dell'estate.
Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata odierna da personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, che hanno notificato la misura al titolare del locale. La sospensione è stata adottata ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, su proposta dell'Arma dei Carabinieri, ed ha natura strettamente preventiva: non si tratta, dunque, di una sanzione penale, bensì di uno strumento amministrativo volto a scongiurare il ripetersi di episodi analoghi in un'area particolarmente frequentata, dove la compresenza di residenti, turisti e avventori rende ancora più delicata la gestione dell'ordine pubblico.
L'episodio che ha dato origine al provvedimento ha visto protagoniste numerose persone, coinvolte in disordini tali da mettere a rischio la sicurezza di quanti si trovavano nei pressi. Il porto di Trani, cornice di richiamo per la movida cittadina e scenario abituale di produzioni cinematografiche e televisive che ne celebrano il fascino, torna così a fare i conti con le ombre che ne accompagnano la notorietà nelle ore serali e notturne.
Le forze dell'ordine hanno già annunciato che, con l'approssimarsi della stagione estiva, saranno intensificati i controlli amministrativi sull'intero territorio provinciale, con un'attenzione particolare alle zone interessate dalla movida. L'obiettivo dichiarato è garantire il rispetto della normativa vigente e assicurare una fruizione serena degli spazi pubblici, in un periodo dell'anno in cui la pressione sulle aree di aggregazione tende inevitabilmente ad aumentare.
