(segue dalla puntata precedente)
Pietro Mastrototaro, candidato al consiglio comunale per Fratelli d'Italia con Angelo Guarriello sindaco, laureato in Fisica, all’Università di Bari, da trenta anni nel mondo dell’innovazione tecnologica e delle telecomunicazioni, di cui sedici a Roma, nel marketing di Tim ed ora funzionario di Poste Italiane. Un bagaglio culturale e professionale, di altissimo livello, che intende mettere al servizio della città, in particolare nella gestione delle società partecipate comunali.
«Voglio portare la mia esperienza lavorativa nella gestione delle partecipate», dichiara, indicando nella razionalizzazione e nella redditività di aziende, uno degli obiettivi principali del suo mandato, qualora eletto.
LE PARTECIPATE E IL MERCATO DELL'ENERGIA
Uno dei temi su cui Mastrototaro si sofferma con maggiore dettaglio è il possibile rientro di Amet nel mercato dell'energia. Tante aziende, big player, come Poste Italiane, Tim, Sky e Wind, sono entrati in questo business, Amet era presente, aveva prezzi competitivi, ne è uscita nel peggiore dei modi, svendendo il suo patrimonio di clienti. Un percorso analogo, sostiene il candidato, potrebbe essere valutato anche per la municipalizzata tranese, previa un'attenta analisi dello stato dell'arte.
Il filo conduttore è sempre lo stesso: le aziende partecipate devono generare ricavi che ricadano concretamente sui cittadini, sotto forma di tariffe e tasse più basse. «Anche cinquanta euro in meno - sottolinea - è già un messaggio che do alla città».
I PARCHEGGI E LA TARI
Sul fronte dei parcheggi, Mastrototaro punta il dito contro la proliferazione delle strisce blu su Corso Vittorio Emanuele e, più in generale, sulla tendenza a trasformare Trani in una città a parcheggio prevalentemente a pagamento, anche parcheggio della Stazione. Una gestione che giudica inaccettabile e che, a suo avviso, richiederebbe un profondo ripensamento.
Altrettanto critico è sul fronte della Tari, aumentata nonostante Trani si collochi stabilmente tra i comuni con le percentuali di raccolta differenziata più elevate. Un paradosso che, a suo dire, non trova giustificazione nei numeri. E cita a titolo di esempio il condominio in cui vive: settanta condòmini, sette euro al mese a testa per la gestione dei carrellati, ai quali si aggiunge la quota ordinaria della tassa sui rifiuti.
IL COMMERCIO DI PROSSIMITÀ
Tra le proposte a sostegno del tessuto economico locale, Mastrototaro propone un'agevolazione comunale sull’ IMU locali commerciali. Il settore, ricorda, è l'unico a non beneficiare della cedolare secca: chi affitta un locale commerciale è soggetto a un'aliquota che può arrivare al 30 o 40 per cento, con ricadute dirette sugli affitti e, di conseguenza, sulla tenuta del commercio di prossimità. Il candidato conosce il tema da vicino: i suoi genitori hanno gestito un negozio e quella realtà gli appartiene.
Porta un caso concreto: un marmista che paga undicimila euro di Imu per produrre, per generare lavoro e ricchezza per la città. Un'impresa produttiva, sostiene, non può essere gravata da una tassazione di quella entità senza che il comune cerchi di andare incontro, con numeri e non con chiacchiere.
SICUREZZA
Voglio un presidio fisso in Stazione, la sera, e servizio vigili urbani H24.
L'AGRICOLTURA E L'ACQUA
Mastrototaro chiude il suo ragionamento con un cenno all'agricoltura e alla gestione della risorsa idrica. Il progetto delle acque reflue è, a suo avviso, una delle poche cose buone, fatte in questi anni, una priorità che deve essere portata avanti con continuità, in un contesto di siccità sempre più frequente. «Un tema che riguarda l'intera comunità agricola, di cui faccio parte dal 1976, ben cinquanta anni. Mi batterò anche migliorare la qualità delle strade rurali, oggi in pessime condizioni».
