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Corpus Domini '26, in migliaia alla sequela dell'Eucaristia

L'importante solennità del Ss. Corpo e Sangue di Cristo, abbreviata da sempre con "Corpus Domini", è stata celebrata questa sera dalla Chiesa. Nel suo significato storico, la festa si inserisce tra le tante in onore del Signore a seguito del miracolo Eucaristico di Bolsena. Il dubbio del sacerdote e il lino intinto di sangue indussero Papa Urbano IV, informato dell'evento straordinario, ad estendere in tutta la Chiesa una liturgia propria sull'Eucaristia, con la Bolla Papale "Transiturus" dell'11 agosto 1264.

A Trani i festeggiamenti verso l'ostia consacrata, col passare del tempo, diventano sempre più preziosi e incentivanti ad una preghiera compresa nei significati e nei suoi simboli. Difatti, oltre alle tante s. Messe celebrate presso le parrocchie e rettoria, un richiamo importante è vissuto tra le mura della cattedrale.

Nello specifico, la solenne concelebrazione Eucaristica coinvolge il clero, le famiglie religiose, le famiglie coi bambini, le realtà confraternali, associative e i terzi ordini. Senza dimenticare il legame che l'amministrazione comunale stringe col ss. Sacramento, presenziando alla funzione, come già avviene durante il triduo santo, con la particolarità di porre sul petto del sindaco, il Giovedì santo, la chiave dell'urna utilizzata come repositoriobEucaristico.

Un'infinita folla ha riempito la basilica superiore della Cattedrale, partecipando al pontificale dell'arcivescovo Leonardo D'Ascenzo, durante il quale ha spezzato parole di invito alla comunità, riscoprendo il valore vero dell'Eucaristia come presenza di amore, di comunione vera. Di seguito, la maestosa professione ha condotto solennemente Gesù sacramentato, vivo e vero nell'ostia, per le principali vie comunali.

Dal 2022, si svolge l'Atto di affidamento della città di Trani alla Ss. Eucaristia, svolgendo una sosta sull'infiorata realizzata da un gruppo di giovani studiosi e affezionati al pane dell'altare. Il rito è vissuto tra ali di folla proprio nel cuore cittadino, in piazza della Libertà. Il richiamo è indecifrabile ed evidenzia quanto i cittadini si sentano molto richiamati e riaffezionati durante questa festa. Mentre si recita la supplica, il Sindaco sorregge in mano un cero come a coinvolgere l'intera comunità in una fiamma che mai deve smorzarsi.

Alle volte sembrerebbe incomprensibile parlare di presenza reale, ed è necessario che intervenga il dubbio umano. La ragione umana è forse un canale per meglio interrogarsi sulla fede, in effetti. Trani ben conosce quanto il dubbio, come accaduto secoli fa, si sia trasformato in conferma. Così, la nostra Città è ancora bagnata dalla grazia, come accaduto col Sangue che ha per ben due volte toccato la nostra terra, in una presenza che continua a passare tra le strade e nei cuori di molti, tra le gioie e i dolori, tra le indifferenze e le miserie, sempre più incuriositi e attratti da quella semplice ostia che è il Signore, realmente presente!

Alfredo Cavalieri

Foto a cura di:

- Enzo Cavalieri 
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