Il giovane talento Nicola Pio Nasca, noto per essere stato il primo studente italiano non vedente dalla nascita ad aver conseguito la laurea triennale di primo livello Afam in pianoforte ad indirizzo solistico ed orchestra presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari, domenica 7 giugno si è esibito per la prima volta nella sua città natale Trani, presso l’Auditorium F. Chopin dell’Accademia Musicale Arcadia.
Davanti ad un pubblico attento e concentrato il pianista ha affrontato una vera e propria maratona attraverso la storia della musica, dal Barocco al Novecento, offrendo al pubblico un percorso musicale ricco di contrasti, virtuosismo ed espressività, con musiche di J. S. Bach: partita n. 2 BWV 826, D. Scarlatti: sonate K. 45 e K.427, L. Van Beethoven: sonata n. 3 op. 2 n. 3 - I Allegro con brio, II Adagio, F. Chopin: Scherzo n. 2 op. 31, A. Scriabin: Studio op. 8 n. 1, I. Albéniz: da Suite Spagnpòa op. 47 Cuba, Aragona. Al termine un fuori programma con medley delle colonne sonore di N. Rota e Ennio Morricone.
Il 23enne tranese, nonostate la giovane età, ha raggiunto risultati di eccellenza nel campo della musica conseguendo anche numerosi premi nazionali ed internazionali; tra questi nel 2025 il primo premio “Crescendo International Music Competition” a New York presso la Carnegie Hall, considerata una delle più importanti sale da concerto di musica classica e leggera al mondo; e si è esibito anche nella cattedrale di Saint Patrick per la comunità italiana della Grande Mela e un concerto nell'Istituto italiano di cultura di New York.
Ad aprile 2025 è stato premiato a Palazzo Beltrani dal sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, con un attestato di merito “per il suo straordinario talento, la sua dedizione e la sua passione, dimostrazione di come la musica non conosca barriere”.
Nasca continua con i suoi studi: laurea di secondo livello al Conservatoio sotto la guida del maestro Damiana Sallustio e laurea in Giurisprudenza.
Al termine del recital abbiamo posto alcune domande al Maestro Nicola Pio Nasca.
L'esibizione nella tua Trani è terminata, com'è andata e qual è il tuo stato d'animo?
Grazie, ringrazio ovviamente l'associazione Arcadia, il maestro Roberto Fasciano per il graditissimo invito e il numeroso pubblico presente.
È stato un recital abbastanza sfidante perché mi ha consentito di sperimentare un repertorio a 360 gradi partendo dal barocco di Bach, dal classicismo di Scarlatti e Beethoven sino al romanticismo di Chopin, Albéniz e Scriabin. Un repertorio che mi ha consentito anche di conseguire traguardi importanti come la conclusione del percorso al conservatorio dell'esame di profitto che mi porterà alla laurea nel mese di luglio.
L'anno scorso hai dichiarato: «la musica per me è uno scacciapensieri e scacciaproblemi, una valvola di sfogo». Hai raggiunto tanti importanti traguardi, ma la musica è ancora per te uno scacciapensieri, uno scacciaproblemi? Ha sempre lo stesso ruolo nella tua vita?
Oltre a questo ruolo comunque mi ha consentito anche di aiutare gli altri in momenti di difficoltà. Quindi attraverso la musica e attraverso le mie note si sono sentiti comunque parte di un qualcosa e anche si sono sentiti appunto parte di un mondo che magari non conoscevano, quindi un mondo ignoto oppure un mondo da riscoprire poiché la musica a 360 gradi sia dal punto di vista classico ma anche dal punto di vista del repertorio leggero come le colonne sonore di Rota e Morricone aprono appunto uno spiraglio nel cielo e quindi una possibilità per ciascuno di riscoprirsi e riscoprire le proprie potenzialità, le proprie passioni e i propri sentimenti.
Sei talento e anche tanto studio. Hai scoperto di avere l'orecchio assoluto. Cosa rappresenta e come gestisci questa risorsa straordinaria?
È una risorsa certamente importante; infatti comunque questo mi consente appunto di riprodurre qualsiasi suono mi circondi ma anche a diversi metri di distanza e questo appunto mi consente anche di sperimentare anche degli ambienti futuristici; ad esempio come dei suoni anche moderni o che potrebbero essere sviluppati anche tramite l'intelligenza artificiale, potrebbero appunto essere percepiti anche sia da un orecchio assoluto ma anche da un orecchio non avvezzo a determinati tipi di suoni perché ogni suono comunque ha una sua sfumatura anche in diverse occasioni e quindi mi permette anche di calibrare diversi suoni anche dal punto di vista dell'acustica di un qualsiasi ambiente che può variare notevolmente.
Al Maestro Roberto Fasciano, fondatore accademia musicale Arcadia abbiamo chiesto:
Stasera presso l'Accademia una grande serata di musica con il giovane talento tranese Nicola Pio Nasca; l'inclusione passa anche attraverso la musica.
Certamente Nicola Pio ci ha dato un grande esempio, un esempio per tutti i giovani. La musica ha questo potere di accorciare le distanze, la musica ha il potere di rivestire tutto, la musica ha il potere di tendere verso il bene e questo Nicola Pio stasera ce l'ha dimostrato ampiamente.




